Nel cuore di una foresta divorata dalle fiamme, il pericolo non arriva soltanto dal fuoco. E questo thriller poco conosciuto e disponibile su Netflix, diretto da Taylor Sheridan con Angelina Jolie protagonista indiscussa, trasforma una fuga per la sopravvivenza in un racconto teso e profondamente umano sul trauma, sul senso di colpa e sulla possibilità di redenzione.

Tra killer spietati, incendi fuori controllo e montagne isolate del Montana, il film costruisce una corsa contro il tempo dove la natura diventa una minaccia tanto feroce quanto gli uomini che inseguono i protagonisti.

Stiamo parlando di “Quelli che mi vogliono morto” (“Those Who Wish Me Dead”), uscito nel 2021, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Koryta e prodotto dalla Warner Bros. Pictures e New Line Cinema, un’opera che unisce tensione survival, inseguimenti e dramma psicologico.

La protagonista è Hannah Faber, una vigile del fuoco specializzata nei lanci con il paracadute durante gli incendi, segnata dal trauma di un tragico intervento in cui non è riuscita a salvare alcune persone. Isolata in una torre di avvistamento nelle foreste del Montana e tormentata dai sensi di colpa, la donna incontra casualmente Connor, interpretato da Finn Little, un ragazzo di dodici anni in fuga insieme al padre Owen, con il volto di Jake Weber, contabile forense che ha scoperto informazioni compromettenti capaci di coinvolgere persone molto potenti.

Dopo l’assassinio dell’uomo da parte di due killer professionisti, Connor rimane solo e diventa il prossimo obiettivo degli uomini incaricati di eliminare ogni traccia delle prove raccolte dal padre. Hannah decide così di proteggere il ragazzo e di aiutarlo a sopravvivere mentre i sicari si avvicinano sempre di più.

La situazione precipita quando gli assassini appiccano un enorme incendio per coprire le proprie tracce e intrappolare le vittime. Nel mezzo delle fiamme, della tempesta e della distruzione, Hannah e Connor devono affrontare una lotta disperata per la sopravvivenza, cercando di sfuggire sia al fuoco sia ai loro inseguitori.

Parallelamente, anche lo sceriffo locale Ethan Sawyer, interpretato da Jon Bernthal di “La sua verità“, e la moglie Allison, incinta e sopravvissuta a un’aggressione dei killer, tentano di fermare la spirale di violenza. Da qui una tensione crescente in attesa dell’epilogo. Si può dire che uno degli aspetti più riusciti del film è rappresentata dall’ambientazione. Le montagne del Montana e il fuoco che avanza incessantemente creano un senso costante di minaccia.

L’incendio, oltre a essere uno spettacolare elemento visivo, diventa quindi simbolo del caos interiore dei personaggi e della distruzione che li circonda. Sempre intensa e drammaticamente vera Angelina Jolie che interpreta una protagonista vulnerabile e fisicamente provata, lontana dall’immagine dell’eroina invincibile. Hannah è una donna spezzata dal trauma, costretta a confrontarsi nuovamente con la responsabilità di salvare una vita.

La protezione del ragazzo diventa per lei anche un tentativo di redenzione personale. Nonostante alcune dinamiche prevedibili e certi cliché tipici del thriller americano, si tratta di un film che riesce comunque a funzionare grazie alla solidità della regia e all’intensità dell’ambientazione.

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