Mosca, 1985. Anna è una donna di straordinaria bellezza, dietro la quale si cela l’identità di uno dei più temuti assassini del governo russo”. Su questa sinossi ufficiale di 01Distribution si costruisce la storia di un’opera che non puoi perderti in streaming su Netflix se ami i film di azione, spionaggio e tensione psicologica.

A dirigerlo uno dei nomi più illustri della cinematografia mondiale, Luc Besson, che qui torna a confrontarsi con uno dei temi più ricorrenti della sua filmografia, ovvero la figura femminile trasformata in arma letale.

Parliamo di “Anna”, coprodotto dalla Summit Entertainment, uscito nel 2019, thriller che punta sul doppio gioco e sull’ambiguità. A renderlo un prodotto appetibile anche un cast di prim’ordine. Protagonista la modella e attrice russa Sasha Luss, accompagnata da leggende del cinema internazionale come Helen Mirren, Premio Oscar come Miglior attrice protagonista per “The Queen – La regina”, Luke Evans e Cillian Murphy, acclamato in “Oppenheimer”.

Siamo nel 1985. Al centro della trama la figura ambigua di Anna, una giovane donna segnata da una vita difficile e da relazioni abusive. La sua vita cambia quando Alex, agente del KGB, nota il suo potenziale e le propone un accordo: entrare nei servizi segreti sovietici come agente operativa. In cambio, dopo anni di missioni e addestramento, potrà ottenere finalmente la libertà.

Sotto la supervisione della temibile Olga, Anna viene trasformata in una killer addestrata a manipolare, sedurre e colpire senza esitazioni. La sua nuova copertura è quella di modella internazionale: trasferita a Parigi, entra nel mondo della moda conducendo una doppia vita fatta di passerelle e omicidi commissionati dal KGB.

Dietro l’immagine elegante e sofisticata, Anna esegue missioni sempre più rischiose, muovendosi tra intrighi politici e giochi di potere internazionali. Durante questo periodo stringe anche un rapporto intenso con Maude, una collega modella che rappresenta per lei un raro momento di autenticità in una vita costruita sulla menzogna.

La situazione si complica ulteriormente quando la CIA scopre la sua vera identità. Invece di arrestarla, l’agenzia le propone di diventare una doppiogiochista. L’agente Leonard Miller le promette così una nuova vita lontana da tutto, purché collabori con loro e porti a termine un incarico decisivo: eliminare il nuovo capo del KGB considerato troppo pericoloso anche dagli stessi alleati occidentali.

Tra azione, spionaggio e continui cambi di prospettiva, la storia segue il percorso di una donna che cerca di sottrarsi ai sistemi di potere che l’hanno trasformata in un’arma, tentando di conquistare un’identità che le appartenga davvero.  Anna vive infatti costantemente sospesa tra apparenza e realtà. La narrazione di questo thriller su Netflix si sviluppa attraverso una struttura frammentata, alternando salti temporali e cambi di prospettiva e rivelando gradualmente informazioni che modificano la percezione degli eventi.

Luc Besson, acclamato per pellicole come “Nikita”, “Giovanna d’Arco” con Milla Jovovich e “Lucy” con protagonista Scarlett Johansson, costruisce il racconto come un puzzle, in cui ogni scena aggiunge un nuovo elemento. Ogni scena sembra progettata per spingere la storia verso un nuovo livello di pericolo, mentre la protagonista si muove in un mondo dominato dal tradimento e dalla manipolazione.

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