Sedici anni possono cambiare molte cose in un matrimonio. I figli crescono, alcune ferite sembrano rimarginarsi, le coppie imparano a convivere con errori e compromessi. Ma basta ritrovarsi tutti insieme per scoprire che certe discussioni non sono mai finite davvero. Su Netflix, Tyler Perry riunisce i protagonisti di una delle sue saghe più conosciute e li porta in Italia per un matrimonio. Stavolta, però, a sposarsi sono i figli. E i genitori, chiamati a dispensare consigli sull’amore, devono prima fare i conti con ciò che hanno combinato nelle proprie relazioni.
Dopo Why Did I Get Married? del 2007 e Why Did I Get Married Too? del 2010, lo sceneggiatore, regista e produttore americano torna a raccontare le vicende del gruppo di amici che aveva conquistato il pubblico con un intreccio di crisi coniugali, tradimenti, riconciliazioni e discussioni senza filtri. Il tempo è passato anche per i personaggi: oggi devono confrontarsi con una generazione pronta a prendere decisioni importanti, spesso ripetendo proprio gli errori dei genitori.
Why Did I Get Married Again? è il nuovo titolo disponibile su Netflix dal 9 settembre 2026, terzo capitolo della saga. Scritto, diretto e interpretato da Tyler Perry, in poco meno di due ore mescola commedia sentimentale e dramma familiare. Per l’occasione, gran parte del cast originale è tornata sul set. Perry riprende il ruolo di Terry, Jill Scott quello di Sheila, Tasha Smith interpreta ancora Angela e Michael Jai White è Marcus. Ritroviamo inoltre Sharon Leal, Lamman Rucker e Richard T. Jones.
La novità più importante è Taraji P. Henson, candidata all’Oscar per Il curioso caso di Benjamin Button, che interpreta Roselyn, madre dello sposo. Tra i giovani protagonisti ci sono Armani Greer ed Everett Osborne, rispettivamente Jasmine e Wesley. Manca invece Janet Jackson, presente nei primi due film nei panni di Patricia. Tyler Perry ha spiegato che l’assenza è legata a impegni professionali dell’artista. Nella storia viene giustificata attraverso un tour di conferenze che tiene il personaggio lontano dalla riunione.
L’occasione per ritrovarsi è il matrimonio di Jasmine, figlia di Marcus e Angela, con Wesley. La cerimonia è organizzata sul Lago di Como, tra paesaggi da cartolina, preparativi e famiglie che si incontrano. Sulla carta dovrebbe essere un fine settimana dedicato all’amore. La presenza dei genitori, però, complica rapidamente la situazione. Marcus non è convinto delle scelte della figlia, Roselyn porta con sé nuovi equilibri da gestire e gli amici di sempre finiscono per tornare a discutere delle proprie relazioni. I ragazzi osservano i comportamenti degli adulti e cominciano a chiedersi quanto siano credibili i consigli ricevuti da chi ha trascorso anni tra separazioni, incomprensioni e tentativi di ricominciare.
Il matrimonio diventa così un’occasione per mettere a confronto due generazioni. I figli cercano di costruire il proprio futuro, mentre i genitori devono riconoscere che molte delle difficoltà dei ragazzi assomigliano alle loro.
Le valutazioni online raccontano un’accoglienza contrastante. IMDb registra un voto di 5,4/10, mentre su Rotten Tomatoes il film raccoglie il 43% di recensioni positive della critica e il 50% del pubblico. Anche la stampa americana si è divisa. Sul New York Times, Beatrice Loayza ha sottolineato il piacere di ritrovare gli interpreti originali, pur rilevando dialoghi pesanti e situazioni decisamente sopra le righe. Più severa la recensione di Variety, che critica soprattutto la scarsa efficacia comica.
A sostenere buona parte del racconto è proprio il ritorno degli attori storici. Chi ha seguito i primi due capitoli ritrova caratteri, rivalità e dinamiche familiari già conosciute. Tyler Perry gioca apertamente sulla nostalgia, ma prova anche a spostare l’attenzione sui figli, mostrando come gli errori di una generazione possano condizionare quella successiva.
Il terzo capitolo della triologia rilasciata su Netflix, punta sul piacere di ritrovare un gruppo di personaggi dopo sedici anni. Il cast conserva una buona intesa e la presenza di Taraji P. Henson aggiunge energia alla vicenda. In definitiva, va vista come una commedia sentimentale pensata soprattutto per chi ha seguito la saga e vuole scoprire che cosa sia successo, nel frattempo, alle coppie di Tyler Perry.
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