Su Netflix non ci sono soltanto serie da binge-watchare appena uscite: il catalogo custodisce anche produzioni che ormai sono entrate nella storia della serialità, veri e propri cult televisivi da scoprire o riscoprire.

Una delle più amate, capace di coniugare dramma, storia e fascino in egual misura, è The Crown (Left Bank Pictures/Netflix, 2016–2023), una saga che ha portato milioni di spettatori dietro le quinte della monarchia britannica, raccontando luci e ombre della regina più iconica dei nostri tempi, Elisabetta II.

Giunta oggi alla sua sesta e ultima stagione, questa serie Netflix ha accompagnato per quasi un decennio la vita del pubblico, intrecciandosi persino con la cronaca reale: le riprese dell’ultima parte furono interrotte dopo la morte della sovrana, nel settembre 2022, in segno di rispetto. Un evento che spinse le visualizzazioni della serie a crescere dell’800%, a dimostrazione del legame unico tra la fiction e la realtà.

Nonostante le immancabili critiche per alcune libertà storiche, The Crown resta un’opera monumentale. Lo stesso principe Harry ha dichiarato in un’intervista al Late Late Show di James Corden che, pur non essendo accurata al 100%, “riesce a dare un’idea fedele delle pressioni che derivano dal mettere dovere e servizio davanti a famiglia e a qualsiasi altra cosa”.

Creata da Peter Morgan, già autore di The Queen, la serie è stata definita dalla BBC una delle migliori del XXI secolo. A rendere ancora più affascinante l’esperienza è la scelta di rinnovare il cast ogni due stagioni, così da seguire in modo realistico l’invecchiamento dei personaggi.

Ecco quindi un carosello di grandi interpreti: Claire Foy nelle prime due stagioni ha restituito con grazia e fermezza i primi passi della giovane Elisabetta, seguita da una intensa Olivia Colman (stagioni 3 e 4), premiata con Emmy e Golden Globe, fino ad arrivare a Imelda Staunton, volto maturo e segnato della regina nelle stagioni 5 e 6.

Accanto a loro, attori che hanno dato spessore a figure centrali: Matt Smith e Tobias Menzies nei panni del principe Filippo, Vanessa Kirby e Helena Bonham Carter come la tormentata principessa Margaret, Josh O’Connor premiato per il suo principe Carlo e Emma Corrin, rivelazione assoluta nel ruolo di Lady Diana. Nella quinta stagione la principessa del popolo ha trovato nuova voce con Elizabeth Debicki, capace di incarnarne la fragilità e la forza iconica.

Indimenticabili anche le performance di guest star di lusso come John Lithgow nei panni di Winston Churchill e Gillian Anderson, che ha portato sullo schermo una Margaret Thatcher tagliente e memorabile.

Ma The Crown non è solo un racconto di persone e intrighi familiari: è anche un viaggio attraverso la storia recente dell’Inghilterra e dell’Occidente. Dall’abdicazione di Edoardo VIII per amore di Wallis Simpson, che spalancò le porte del trono al padre di Elisabetta, fino agli scandali e alle trasformazioni mediatiche degli anni ’90, la serie ci fa rivivere decenni di cambiamenti, guerre, governi, rivoluzioni sociali e culturali.

La forza di questa produzione è tutta nella sua capacità di unire il respiro epico al dettaglio intimo: i conflitti interiori della regina, le tensioni del matrimonio con Filippo, il rapporto con i figli e con figure ingombranti come Diana, ma anche i dialoghi privati con i primi ministri, che diventano momenti simbolici di intere epoche.

In definitiva, The Crown è un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento: è una lente preziosa per comprendere meglio il secolo appena trascorso e la donna che, con discrezione e tenacia, lo ha segnato come pochi altri. Su Netflix trovi oggi la serie completa: sei stagioni per immergerti in un racconto che unisce storia, emozione e potere.