Ridere di una vita che non funziona più può essere il primo modo per cambiarla. Nel catalogo di Netflix le commedie dedicate alle donne riescono spesso a raccontare con leggerezza situazioni molto concrete: lavori che non lasciano spazio, relazioni diventate abitudini, famiglie che assegnano ruoli difficili da abbandonare.
Il cambiamento non coincide necessariamente con l’arrivo di un nuovo amore. A volte comincia quando una donna smette di essere indispensabile per tutti, accetta di non avere ogni risposta e prova finalmente a capire che cosa desideri per sé.
Jane Nichols ha trascorso anni a rendere perfetti i matrimoni degli altri. In “27 volte in bianco” la protagonista interpretata da Katherine Heigl corre da una cerimonia all’altra, conserva nell’armadio decine di abiti da damigella e mette continuamente da parte i propri sentimenti.
È innamorata del suo capo George, interpretato da Edward Burns, ma non trova il coraggio di dichiararsi. Quando la sorella Tess, a cui dà volto Malin Åkerman, conquista proprio l’uomo che Jane desidera, il suo bisogno di essere sempre disponibile comincia a diventare insostenibile.
L’incontro con Kevin, giornalista interpretato da James Marsden, la costringe a osservare dall’esterno la vita che si è costruita. Jane deve capire se la sua generosità sia davvero una scelta oppure il modo più sicuro per evitare di chiedere qualcosa per sé.
Per Lisa Miles il cambiamento comincia invece con un lavoro stagionale. Sempre su Netflix, In “Ladies in Black” la giovane protagonista, interpretata da Angourie Rice, entra nel grande magazzino Goode’s nella Sydney del 1959.
Lisa è brillante e sogna l’università, ma vive in una famiglia ancora legata a un’idea tradizionale del futuro femminile. Tra abiti eleganti e clienti esigenti incontra Magda, sofisticata collega europea interpretata da Julia Ormond, capace di mostrarle un mondo molto più ampio di quello conosciuto fino a quel momento.
Il negozio diventa il luogo in cui Lisa scopre indipendenza, amicizia e nuove possibilità. Anche le altre donne che lavorano con lei affrontano matrimoni deludenti, desideri rimandati e la paura di non poter cambiare. Nessuna rivoluzione esplode all’improvviso: nasce da piccole decisioni che modificano lentamente il modo di guardare sé stesse.
Alice, protagonista di “Single ma non troppo”, sceglie invece di interrompere una relazione stabile per capire chi sia al di fuori della coppia. Interpretata da Dakota Johnson, si trasferisce a New York e incontra Robin, collega imprevedibile a cui dà volto Rebel Wilson.
Robin la trascina tra feste, incontri e notti senza programmi, ma la libertà inizialmente immaginata da Alice non è semplice come sembrava. La protagonista continua a cercare punti di riferimento negli uomini che incontra e fatica a distinguere il desiderio di amare dalla paura di restare sola.
Intorno a lei si muovono altre donne con idee opposte sul matrimonio, sulla maternità e sull’indipendenza. Alice non deve scegliere tra essere single o trovare la persona giusta. Deve imparare a vivere senza considerare una relazione come l’unico modo per sentirsi completa.
