Un imprenditore di successo, il re italiano delle startup, prestigiosi studi all’estero, un genio della finanza. Ma anche un tossicodipendente dai comportamenti eccessivi, atto a commettere crimini sessuali perpetrati ai danni di giovani ragazze nel mondo della cosiddetta “Milano bene”.
Questo il ritratto del protagonista della docu-serie su Netflix del 2025 intitolata “Terrazza Sentimento”, prodotta da Fremantle Italia, scritta da Alessandro Garramone, Davide Bandiera e Annalisa Reggi, con la regia di Nicola Prosatore.
La produzione in tre episodi affronta uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni, quello legato all’imprenditore Alberto Genovese. Napoletano, con studi presso la Bocconi di Milano, perfezionamento all’Harvard Business School di Boston, lavori con occupazioni di grande prestigio, ha fondato tra gli altri Facile.it e Prima Assicurazioni. Due colossi del settore nell’imprenditoria digitale.
Ma non ci vorrà tanto che al Genovese professionista si sostituirà il Genovese privato. La sua vita prende infatti presto una deriva pericolosa, tra uso di stupefacenti e festini organizzati nel suo attico milanese noto come “Terrazza Sentimento”.
Il 6 novembre 2020 viene arrestato con l’accusa di cessione di sostanze stupefacenti e violenza sessuale ai danni di una giovane. Ma da lì in poi si apre un’inchiesta più ampia non priva di accuse e allo stesso tempo di assoluzioni.
Il progetto Netflix si inserisce nel filone true crime, ma cerca di distinguersi per un approccio più riflessivo, che va oltre la semplice ricostruzione dei fatti per interrogarsi sul contesto culturale e mediatico che li ha resi possibili. La miniserie ricostruisce gli eventi attraverso materiali d’archivio, testimonianze e un lavoro di montaggio che alterna ricostruzione e analisi.
Il racconto segue una struttura progressiva. Si parte dalla figura pubblica di Genovese, imprenditore di successo, per poi entrare gradualmente nella dimensione privata e nelle dinamiche che hanno portato all’esplosione del caso.
Uno degli elementi più rilevanti della docu-serie è il modo in cui affronta il rapporto tra potere e impunità. La narrazione suggerisce come il successo economico e la visibilità possano contribuire a creare una zona grigia. Un contesto in cui comportamenti problematici vengono tollerati o ignorati.
Questo tema viene sviluppato senza toni didascalici, lasciandoti liberamente lo spazio per riflettere. Data la forte attenzione rivolta ai contenuti, le testimonianze rappresentano l’elemento centrale di questa produzione per lo streaming. Offrono punti di vista diversi, contribuendo a costruire un quadro complesso. Il tutto scegliendo di non semplificare una vicenda che ha avuto anche gravi risvolti giudiziari.
La docu-serie affronta anche il ruolo dei media. Il modo in cui il caso è stato raccontato, amplificato e discusso diventa parte integrante della narrazione. “Terrazza Sentimento” non si vuole limitare infatti a riportare i fatti. Analizza il processo di costruzione della notizia.
E’ chiaro come emergano anche le questioni legate alla responsabilità individuale e collettiva, suggerendo che i fatti non possano essere isolati dal contesto. Le dinamiche sociali, culturali e mediatiche giocano un ruolo fondamentale, ampliando ulteriormente il discorso.
“Terrazza Sentimento” su Netflix è stata costruita come un prodotto che prova a superare i limiti del genere true crime, proponendo una riflessione più articolata. Il risultato è un racconto che invita a interrogarsi, senza cedere a semplificazioni.
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