Un killer ossessionato dai profumi e una detective senza olfatto: scopri il thriller psicologico tedesco di Netflix che mescola delitto e desiderio.

In un mondo fatto di ombre, ossessioni e desideri inconfessabili, una produzione poco conosciuta per lo streaming su Netflix ci trascina in un thriller psicologico che mescola il fascino del noir europeo con il mistero del crimine seriale.

Ambientato in una Germania cupa e visivamente ipnotica, il film racconta la storia di una detective segnata dalla perdita dell’olfatto e di un killer che uccide per catturare l’essenza dell’amore attraverso i profumi umani.

È una storia disturbante, sensuale e lenta, pensata per chi ama le trame oscure, i personaggi tormentati e le atmosfere cariche di simbolismo. Un titolo adatto a un pubblico maturo, amante dei thriller d’autore e delle narrazioni introspettive più che dell’azione pura.

Il suo titolo è “Il profumiere”, film tedesco distribuito da Netflix e diretto da Nils Willbrandt, un thriller che mescola suggestioni noir, poliziesco e psicologia del crimine con un’estetica visiva molto curata, ma un impianto narrativo traballante.

Ispirato in modo molto libero al celebre romanzo di Patrick SüskindIl profumo” (“Das Parfüm – Die Geschichte eines Mörders”, 1985) il film ci trasporta in una Germania cupa, quasi fuori dal tempo, dove una giovane detective, Sunny – interpretata con intensità da Emilia Schüle – cerca di risolvere una serie di efferati omicidi.

Le vittime, tutte donne, vengono ritrovate private delle ghiandole odorose: un dettaglio che fa capire subito che non siamo davanti a un killer qualsiasi, ma a un uomo, Dorian (Ludwig Simon), ossessionato dall’idea di catturare l’essenza stessa dell’amore attraverso il profumo umano.

Sunny, che sin da bambina ha perso il senso dell’olfatto, si trova quindi coinvolta in un’indagine che è anche un viaggio dentro sé stessa, dove l’intuizione investigativa si mescola al desiderio di riscoprire le proprie emozioni e sensazioni più profonde. Ma non tutto andrà come si poteva immaginare.

L’intento del film è ambizioso: intrecciare l’introspezione al ritmo del giallo investigativo, inserendo anche una tensione erotica sotterranea e disturbante. Nonostante tutte le buone intenzioni, il ritmo narrativo procede un po’ lento, spesso prevedibile, e la struttura del film sembra più interessata a riflettere sull’ossessione amorosa che a costruire una vera suspense.

Su Google riceve un apprezzamento solo del 48% e un 3,6 su 10 su IMDb. Rimane, comunque, un prodotto visivamente raffinato, con alcune inquadrature suggestive e atmosfere cupe che affascinano.

Il profumiere” su Netflix è dunque una visione consigliata solo a chi apprezza le narrazioni oscure, introspettive e visivamente elaborate, ma potrebbe deludere chi cerca un thriller più solido, incalzante e coinvolgente. Una produzione dove l’idea supera l’esecuzione, ma che svolge comunque la sua parte.

Da notare che si tratta del terzo adattamento per lo schermo del romanzo, dopo il fortunato film di Tom Tykwer “Profumo – Storia di un assassino” (2006) e la serie tv del 2018 per ZDFneo, diretta da Philipp Kadelbach. Inizia a guardare il trailer ufficiale sul canale Netflix su Youtube per poterti fare una prima idea!

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