Scopri la recensione e guarda il trailer di “Don’t look up” su Netflix, una commedia tragicomica e grottesca, con uno sfondo drammatico e cast famosissimo.
Se sei alla ricerca di un film in streaming su Netflix con un cast stellare, un’ottima regia e una trama a metà tra dramma, commedia e fantascienza, ecco che c’è un titolo assolutamente imperdibile uscito nel 2022.
Il suo nome è “Don’t look up”, una pellicola del 2021 diretta da Adam McKay (Oscar per “La grande scommessa”) e prodotta dalla Hyperobject Industries insieme a Bluegrass Films. Si tratta di un film ritenuto molto interessante soprattutto per la sua rilevanza sociale: vuole rappresentare infatti una sorta di allegoria del riscaldamento globale e una satira profonda sull’indifferenza che caratterizza i governi e i media riguardo all’argomento.
Nel 2020, Netflix ne ha acquistato i diritti dalla Paramount e lo propone ai suoi utenti trai film degli ultimi tempi più accattivanti per gli amanti del genere. A fornire ulteriore fascino a questo titolo ci pensano gli attori impegnati nel progetto, con i loro nomi altisonanti e molto amati dal pubblico mondiale.
Ci sono infatti Leonardo DiCaprio (“The Wolf of Wall Street”) e Jennifer Lawrence (“American Hustle: l’apparenza inganna”). Insieme a loro attori del calibro di Meryl Streep (“Panama Papers“, “The Iron Lady”), Cate Blanchett (“Elizabeth: The Golden Age”), Timothèè Chalamet (“Chiamami col tuo nome”) e Mark Rylance (“Il ponte delle spie”). Si tratta comunque di una pellicola che mette bene in evidenza la consistenza del suo cast attoriale nella sua complessità e il fatto che si tratti di un’opera corale. È possibile accorgersene già guardando la locandina del film (nella quale si vedono e si leggono anche i restanti attori non precedentemente citati come Ariana Grande, Rob Morgan, Jonah Hill, Tyler Perry, Ron Perlman, Scott Mescudi) e visionando il trailer ufficiale su Youtube.
Aspettative piuttosto alte, dunque. Ma com’è stato accolto dal pubblico del web? La percentuale di utenti di Google a cui è piaciuta questa pellicola è di 81%, mentre sui siti Rotten Tomatoes il gradimento è del 78% e IMDb è di 7,2 su 10. Anche la critica lo ha accolto in maniera per lo più positiva.
Così il critico cinematografico Mathieu Macheret su Le Monde: “ha una comicità esplosiva, una notevole ampiezza drammatica e una voluta lentezza […] ed è «sorprendente per la sua capacità di tenere tutto insieme senza mai perdere il filo, con personaggi credibili a fianco di grottesche caricature del nostro tempo”.
Ma non sono mancate critiche meno piacevoli, soprattutto dovute al tema importante trattato però in maniera grossolana e didascalica. Ricordiamo comunque che “Don’t look up” ha ottenuto rispettivamente quattro candidature a Oscar, Golden Globe e BAFTA, oltre a tanti altri premi internazionali tra cui la candidatura a migliore film straniero per il David di Donatello.
Una commedia tragicomica e grottesca, con uno sfondo drammatico che viene alleggerito dall’indifferenza di coloro che dovrebbero invece preoccuparsi di come la fine del pianeta Terra sia a un passo per colpa proprio dell’essere umano e dei suoi cattivi comportamenti. Se da un lato c’è la scienza che cerca una soluzione con ogni sua possibilità, dall’altro ci sono i cosiddetti potenti del mondo che affrontano la questione con una superficialità sconcertante.
Infatti abbiamo la dottoranda in astrofisica Kate Dibiasky e il docente Dr. Randall Mindy che fanno una scoperta: entro sei mesi la Terra sarà colpita da un asteroide che porterà il genere umano all’estinzione.
Con tutta l’ansia del caso, riferiscono allarmati la notizia al presidente americano che al contrario li manda via in malo modo.
Se dai poteri forti i riscontri sono disastrosi, si rivolgono alla stampa, ma da qui in poi inizierà un circo mediatico incredibile che genererà uno scontro ideologico sociale tra ignoranza, interessi personali e allarmismo.
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