A volte il cambiamento più radicale parte da un gesto semplice. Su Netflix c’è un film che parla di identità, libertà e coraggio di essere se stessi.

Se ti è mai capitato di sentirti definito da ciò che gli altri si aspettano da te, allora questo film drammatico su Netflix può parlare anche di te. Uno di quei titoli in streaming che sembrano leggeri, quasi rassicuranti, ma che sotto la superficie nascondono una verità più profonda.

Non si tratta di una visione nuova, risale al 2018, ma non è uno di quei titoloni che necessariamente conoscerai. Diretto da Haifaa Al Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita, questa pellicola si intitola “Dacci un taglio” (“Nappily Ever After” nella versione originale), tratto dall’omonimo romanzo di Trisha R. Thomas. A metà tra commedia e drammatico, non è un film rivoluzionario nella struttura, né sorprende per colpi di scena narrativi.

Ma di certo è capace di colpirti per la sua sincerità. È una storia che parla soprattutto alle donne, ma che riesce a essere universale nel suo messaggio: smettere di conformarsi a un modello imposto è un atto di coraggio che può cambiare tutto.

Nelle vesti di protagonista troviamo Violet Jones, interpretata da una convincente Sanaa Lathan, una giovane donna di successo, brillante nel lavoro e apparentemente sicura di sé, che ha costruito la propria vita seguendo regole precise: carriera impeccabile, relazione stabile, immagine sempre controllata. E soprattutto, da afroamericana, capelli lisci, perfetti, disciplinati.

Il film parte proprio da qui, da quell’idea di perfezione che Violet ha interiorizzato fin da bambina. I capelli diventano il simbolo più evidente di una pressione culturale silenziosa ma costante, che riguarda non solo l’estetica, ma l’identità stessa.

Quando un incidente imprevisto la costringe a tagliare drasticamente i capelli, Violet si ritrova improvvisamente senza il suo scudo, costretta a guardarsi allo specchio per la prima volta senza filtri. Da questo gesto apparentemente semplice prende avvio un percorso di trasformazione autentica.

“Dacci un taglio” su Netflix racconta infatti con delicatezza e ironia il processo di ricostruzione personale della protagonista, che passa attraverso il lavoro, l’amore, il rapporto con la madre e, soprattutto, con se stessa. La scelta di abbracciare i capelli naturali non è mai trattata come una moda o una provocazione, ma come un atto di consapevolezza e autodeterminazione.

Il tono resta quello di una commedia contemporanea, ma il film non rinuncia a toccare temi più drammatici come gli standard di bellezza imposti, il razzismo interiorizzato, il rapporto tra femminilità e successo professionale. In questo senso dunque, questa pellicola su Netflix si inserisce in una tradizione di cinema che usa la leggerezza per parlare di questioni profonde, senza mai risultare didascalico.

Accanto a Sanaa Lathan (di “The Perfect Guy“), il cast di supporto funziona bene nel restituire un contesto credibile e sfaccettato (Ernie Hudson di “Ghostbusters” e “Il corvo” e Lyiriq Bent). Alla fine scoprirai che questo è un racconto sull’identità, sull’amore per sé stessi e sulla libertà di scegliere chi essere, anche quando ciò significa deludere le aspettative altrui.

Un invito gentile ma deciso a guardarti anche tu allo specchio e chiederti, senza paura, chi vuoi davvero diventare.

Se anche tu ritieni giusto che a volte, per ritrovarti, devi avere il coraggio di lasciar andare ciò che ti ha sempre fatto sentire “accettabile”, ecco che sei pronto a scoprire questo film drammatico su Netflix che su Google vanta un buon 82% di gradimento, su Rotten Tomatoes un 71%, mentre su IMDb un 6,4/10.

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