Una pellicola intensa, drammatica, piena di tensione emotiva, Pieces of a woman un film su Netflix che colpisce nel segno, lasciando lo spettatore col fiato sospeso.

Se cerchi un film su Netflix che coinvolge, che appassiona e che sconvolge con il suo dramma raccontato e interpretato in maniera intensa, ecco che ce n’è uno davvero interessante.

Presentato in concorso al 77° Festival del Cinema di Venezia, che ha assegnato a Vanessa Kirby (“The Crown”) il Premio Volpi come migliore protagonista femminile, “Pieces of a woman”, diretto da Kornél Mundruczó e sceneggiato da Kata Weber, è considerato da più parti un film da non perdere sulla nota piattaforma di streaming.

Non a caso è stato altresì candidato all’Oscar e al Golden Globe nel 2021 per la migliore attrice protagonista.

Intensità drammatica ai massimi livelli quella che inchioda allo schermo lo sguardo dello spettatore, attirato da una storia che mette in moto tanti sentimenti contrastanti.

Al centro di tutto c’è il dramma del lutto. Un lutto che interessa una giovane coppia destinata a trasformarsi in padre e madre, ma che un terribile destino concederà loro soltanto pochi istanti di felicità.

L’attenzione, così come il titolo del film drammatico su Netflix esprime, è incentrata soprattutto sulla figura della donna, la quale vivrà un tremendo scollamento dalla realtà che si concretizza in un piano sequenza lungo 23 minuti nel quale lo spettatore assiste al parto tra le mura domestiche che condurrà poi al tragico epilogo. Impossibile definire tutta l’intensità emozionale che può scaturire negli animi di chi osserva l’evolversi della trama.

La donna perderà ogni riferimento che l’aveva sempre aiutata a gestire i difficili rapporti con le figure di spicco della sua vita, ovvero il compagno e la madre. Il primo (un ottimo Shia LaBeouf) non riuscirà a percepire quella tragedia in sintonia con Martha, mentre la madre Elizabeth, personaggio pieno di patetismo e paternalismo centrato in modo impeccabile da Ellen Burstyn, non riuscirà a gestire nel modo più saggio una situazione tanto complessa dal punto di vista emotivo.

La giovane donna non potrà fare altro che rintanarsi in un rifugio alienante ma rassicurante, estraniandosi prepotentemente dal mondo circostante. “Pieces of a Woman” nasce da una pièce teatrale in due atti, che il regista ha trasformato in lungometraggio.

La vicenda si ispira a un’esperienza simile vissuta da Wéber e Mundruczó ed è ambientata in una Boston fredda e cupa, ideale come ambientazione per consumare una tragedia di una simile portata. Su Netflix un film imperdibile per chi ama i drammi ben fatti.

Pieces of a Woman

Guarda il trailer e leggi la trama

Martha e Sean Carson, giovane coppia di Boston, vivono nella stessa città della madre e della sorella di lei, con la quale i rapporti sono contraddittori.

Il ragazzo è un manovale impegnato nella costruzione di un ponte sopra il Charles River, non molto amato dalla suocera la quale disprezza le frequentazioni proletarie della figlia.

I due stanno per diventare genitori di una bambina attraverso un parto casalingo, guidati al telefono da un’ostetrica che non li può raggiungere e offre informazioni da remoto in maniera confusa e agitata.

Poco dopo essere venuta al mondo, la piccola muore ed esplode il dramma.

In questa situazione ha inizio un’odissea lunga un anno per Martha, che deve attraversare il proprio dolore, quello che solo una donna in quella situazione riesce a comprendere.

Allo stesso tempo, è costretta a gestire le difficili relazioni con il marito e con la tirannica madre, oltre a doversi confrontare in tribunale con l’ostetrica, interessata dal tragico destino che ha coinvolto la famiglia.

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