Netflix continua a puntare sul cinema d’azione europeo con un nuovo thriller francese che ha rapidamente scalato le classifiche della piattaforma, attirando milioni di spettatori e accendendo un acceso dibattito tra pubblico e critica.

Si tratta di un action-thriller visivamente robusto e appassionante nel finale, che però non riesce a soddisfare sul piano narrativo o emotivo. Ottimo per una visione veloce in streaming, ma lontano dall’essere un cult.

Pubblicato su Netflix a gennaio 2025, “Ad Vitam” è un film francese d’azione e suspense, diretto da Rodolphe Lauga e co-scritto, co-prodotto e interpretato da Guillaume Canet (Non dirlo a nessuno, Il gioco delle coppie, Un colpo di dadi, Le occasioni dell’amore). Questo titolo ha suscitato interesse per il suo stile visivo energico, pur ricevendo critiche contrastanti sul piano narrativo.

Accanto a Canet, che interpreta un ex agente del GIGN, recitano Stéphane Caillard (nel ruolo della moglie), Nassim Lyes e Zita Hanrot. La trama ruota attorno a Franck, ormai ritiratosi dalla vita operativa e pronto a iniziare una nuova fase accanto alla compagna in dolce attesa. Ma la loro quiete viene distrutta da un’aggressione in casa: Léo viene rapita e Franck riceve un ultimatum.

Ha quattro ore per obbedire agli ordini di sconosciuti ricattatori, altrimenti sua moglie morirà. Mentre cerca di salvarla, Franck è costretto a riesumare ombre del passato legate alla sua carriera militare e a una missione che avrebbe dovuto rimanere segreta. Emergono implicazioni politiche, intrighi di Stato e una rete di tradimenti.

Il film alterna la tensione del presente a flashback estesi che raccontano la missione militare al centro del mistero. Questa struttura, tuttavia, costituisce uno dei punti deboli di “Ad Vitam”: sebbene le scene retrospettive offrano una certa profondità, spezzano il ritmo della narrazione e finiscono per rallentare l’azione.

La sceneggiatura soffre di prevedibilità e una certa superficialità nel trattare i temi del complotto e della giustizia militare. Dove però il film riesce davvero a brillare è nelle sue sequenze d’azione: parkour su tetti, inseguimenti in moto, combattimenti corpo a corpo e l’uso inedito di un paramotore in una scena spettacolare.

Le coreografie sono credibili, fisiche e restituiscono un senso di urgenza tangibile. Sul piano interpretativo, Guillaume Canet offre una performance intensa ma fredda. Il suo Franck è determinato e fisico, ma emotivamente poco espressivo.

Solo verso la fine emergono sfumature più umane, che però arrivano troppo tardi per creare vera empatia. Meglio riesce Stéphane Caillard, che conferisce autenticità al suo personaggio nonostante uno spazio narrativo limitato.

Dal punto di vista tecnico, invece, la regia di Lauga alterna momenti di grande impatto visivo a passaggi più statici e televisivi. L’attenzione è chiaramente concentrata sull’azione piuttosto che sull’approfondimento psicologico. L’estetica urbana e militare, però, funziona bene e crea un’atmosfera tesa e moderna.

Nonostante dunque alcune critiche, questo thriller su Netflix ha avuto un impatto notevole sul pubblico. Con oltre 54 milioni di visualizzazioni, è entrato nella top 10 dei film non in lingua inglese più visti della piattaforma. Ciò dimostra come la gente abbia apprezzato il ritmo adrenalinico e il coinvolgimento visivo.

Molti recensori lo hanno definito un “action-thriller riuscito a metà”, con gradimento medio (58% su Google, 43% su Rotten Tomatoes e 5,9 su 10 su IMDb). In conclusione, “Ad Vitam” è un film adatto a chi cerca puro intrattenimento e adrenalina, ma deluderà chi si aspetta profondità o originalità.

Un titolo da vedere senza troppe aspettative, perfetto per una serata su Netflix in cerca di azione alla francese. Guarda in anteprima il trailer ufficiale sul canale Youtube.

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