Scopri questa miniserie su Netflix, una storia intensa e intrecciata di intrighi politici dove ogni decisione potrebbe cambiare il futuro della nazione.
C’è una nuovissima miniserie thriller politico disponibile su Netflix dal 20 febbraio 2025. Una produzione che offre uno sguardo intrigante sulle vulnerabilità della società moderna di fronte alle minacce cibernetiche, sostenuto da un cast di alto livello sul quale spicca il celebre Robert De Niro.
Questa miniserie è divisa in 6 puntate della durata di circa 50 minuti l’una e rappresenta un tentativo significativo di affrontare questioni contemporanee attraverso il genere del thriller politico.
Creata da Eric Newman, Noah Oppenheim e Michael Schmidt, “Zero Day” segna il debutto televisivo dell’attore di pellicole iconiche come “Il padrino”, “Taxi Driver”, “The Irishman”, nel ruolo del protagonista, l’ex presidente George Mullen.
La trama si sviluppa attorno a un devastante attacco informatico che paralizza gli Stati Uniti, causando blackout e disordini su vasta scala. In risposta, l’ex presidente Mullen viene richiamato per guidare una commissione d’indagine, affrontando una rete di corruzione e cospirazioni che coinvolge figure influenti nel mondo della tecnologia e della politica.
L’atmosfera generale costruisce una forte tensione, suggerendo un imminente disastro informatico globale. Le immagini di blackout, caos e vulnerabilità tecnologica, inoltre, pongono le basi per una narrazione carica di suspense.
Il titolo di questa miniserie in streaming su Netflix prende appunto spunto dall’espressione “0-day” che, in informatica, rappresenta una qualsiasi vulnerabilità di sicurezza informatica non espressamente nota allo sviluppatore o alla casa produttrice. Con la conseguente vulnerabilità per chi ne usufruisce.
La serie ha ricevuto reazioni contrastanti dalla critica. Da un lato, l’interpretazione di Robert De Niro è stata elogiata per la sua profondità e intensità, offrendo una rappresentazione convincente di un leader alle prese con crisi personali e nazionali.
Anche il cast di supporto, che include attori come Lizzy Caplan, Jesse Plemons e Angela Bassett, ha contribuito a dare spessore alla narrazione. Tuttavia, alcuni critici hanno evidenziato una certa mancanza di coerenza nella trama e nella posizione politica.
The Guardian ad esempio ha osservato che, nonostante l’ambizioso scenario, lo show fatica a costruire una narrativa politica realistica, presentando una miscela poco chiara di elementi senza una spiccata direzione ideologica.
Inoltre, Variety ha sottolineato come la serie tocchi temi attuali come la corruzione e l’erosione delle libertà civili, ma senza approfondirli adeguatamente, risultando in una rappresentazione superficiale. Per quanto riguarda il gradimento del pubblico, su Google l’indice di apprezzamento è pari al 57%, sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes è di 52%, mentre su IMDb è di 7 su 10.
Il trailer ufficiale, presente sul canale Youtube di Netflix, dipinge un quadro di alta tensione, crisi politica, minacce cibernetiche e crolli emotivi del protagonista, alle prese con le richieste di risoluzione della minaccia mondiale e i dubbi che gli attanagliano la mente e gli fanno dubitare delle sue certezze personale.
Non resta che guardare questa breve ma intensa miniserie per poter dire la propria e sicuramente apprezzare De Niro in una veste del tutto inedita.
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