Dal primo luglio 2026 è entrato nel catalogo di Netflix un thriller d’azione del 2024 con Luca Argentero, costruito su una corsa contro il tempo tra fuga, segreti e bisogno di giustizia. Un film teso e incalzante, pensato per chi ama le storie in cui ogni svolta cambia le carte in tavola fino all’ultimo minuto.

La ricerca del vero responsabile di un delitto qui diventa infatti anche un percorso personale, in cui il protagonista è chiamato a mettere in discussione tutto ciò in cui aveva sempre creduto. Per gli appassionati del genere, il film offre una storia ricca di colpi di scena, inseguimenti e suspense, confermando come il thriller italiano continui a esplorare temi universali attraverso ambientazioni fortemente evocative e personaggi complessi.

Essere accusati di un delitto che non si è commesso significa perdere tutto in un istante: lavoro, libertà e fiducia. Ma quando nessuno è disposto a credere alla tua innocenza, l’unica possibilità è trovare da soli la verità. È da questa premessa che prende vita “La coda del diavolo”, diretto da Domenico De Feudis e tratto dall’omonimo romanzo di Maurizio Maggi, con la produzione di Groenlandia e Vision Distribution.

La trama vede centrale la figura di Sante Moras, un agente di custodia la cui esistenza viene improvvisamente stravolta quando viene accusato ingiustamente di omicidio. Da uomo al servizio dello Stato, rispettoso delle regole e della legge, si ritrova dall’altra parte della barricata, trasformato nel ricercato numero uno. Consapevole che rimanere significherebbe finire in carcere senza avere la possibilità di dimostrare la propria innocenza, Sante sceglie di fuggire.

Il suo viaggio lo conduce in un’aspra Sardegna, dove il protagonista spera di ricostruire i fatti e scoprire chi lo ha incastrato. Lo aiuterà soltanto una donna, la giornalista Fabiana Lai, interpretata da Cristiana Dell’Anna. La fuga diventa così molto più di una semplice corsa contro il tempo. Ogni nuova pista porta alla luce dettagli inquietanti e costringe l’uomo a confrontarsi con una rete di segreti e interessi che sembrano andare ben oltre il delitto di cui è accusato.

Più si avvicina alla verità, più aumenta il pericolo che lo circonda. “La coda del diavolo”, tra le novità estive su Netflix, costruisce quindi la suspense alternando momenti d’azione a un’indagine sempre più complessa. Il protagonista è costretto a muoversi in un territorio ostile, dove non può fidarsi di nessuno e dove ogni incontro potrebbe rappresentare una minaccia oppure la chiave per risolvere il mistero.

Uno degli elementi più suggestivi del film è proprio l’ambientazione. I paesaggi selvaggi della Sardegna, con le loro atmosfere fredde e isolate, diventano parte integrante della narrazione, contribuendo a creare un clima di tensione costante e accentuando il senso di solitudine del protagonista. Decisiva l’interpretazione di Luca Argentero, con il suo protagonista lontano dall’eroe invincibile, ma al contrario un uomo comune che si ritrova coinvolto in una situazione più grande di lui e che deve affidarsi al proprio coraggio, all’istinto e alla determinazione per sopravvivere alle accuse.

Oltre all’aspetto investigativo, questo thriller riflette sul tema della giustizia e sulle conseguenze devastanti di un’accusa ingiusta. Nel momento in cui viene considerato colpevole, il protagonista perde improvvisamente ogni certezza e comprende quanto sia difficile difendere la propria innocenza quando l’intero sistema sembra essersi già espresso contro di lui.

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