Se cerchi su Netflix un documentario true crime da vedere in poche serate, ma preferisci una ricostruzione che non trasformi il killer nel protagonista assoluto della vicenda, “The Idaho Murders: incubo al college” è una serie da tenere in considerazione. In tre episodi torna su uno dei casi di omicidio più sconvolgenti degli ultimi anni negli Stati Uniti, utilizzando filmati delle bodycam della polizia, messaggi, testimonianze e interviste a chi conosceva le vittime.
Al centro ci sono soprattutto quattro giovani vite spezzate, studenti della University of Idaho uccisi nella notte del 13 novembre 2022 in una casa fuori dal campus a Moscow, nell’Idaho. La loro morte sconvolse la comunità universitaria e diede origine a un’indagine che avrebbe attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo.
La docuserie ricostruisce quanto accaduto dalla notte del delitto fino all’arresto di un sospettato, cercando però di riportare il racconto sulle persone che quella tragedia ha colpito. La produzione è disponibile in streaming dal 29 luglio 2026 e ognuno dei tre episodi dura circa 44 minuti, diretti da Skye Borgman e prodotti da Joe Berlinger come executive producer.
Il primo episodio, 1122 King Road, parte dalla mattina del 13 novembre 2022, quando una drammatica chiamata al 911 conduce alla scoperta di un quadruplo omicidio in una tranquilla città universitaria dell’Idaho. Le vittime sono quattro studenti: Madison Mogen, conosciuta come Maddie, Kaylee Goncalves, Xana Kernodle ed Ethan Chapin. I loro corpi vengono ritrovati nella casa di King Road dove vivevano alcune delle ragazze. Quello che inizialmente appare come un crimine quasi impossibile da spiegare diventa rapidamente un caso di rilevanza nazionale.
Nel secondo episodio, The Intruder, la serie segue il lavoro degli investigatori, impegnati a raccogliere prove, esaminare filmati e ricostruire quanto accaduto. Nel frattempo, mentre l’assassino resta libero, l’assenza di risposte alimenta ipotesi, speculazioni e una crescente attenzione mediatica. La docuserie mostra anche come un’indagine di questa portata possa trasformarsi rapidamente in un fenomeno seguito ben oltre la piccola comunità di Moscow.
Il terzo e ultimo episodio, This Is Forever, affronta le conseguenze dell’arresto di un sospettato e la lunga attesa di chi continua a chiedere giustizia. È qui che questa produzione crime su Netflix chiarisce maggiormente il proprio punto di vista: la cattura del presunto responsabile non può cancellare ciò che è accaduto e, per le famiglie e gli amici, il rischio è che l’attenzione pubblica finisca per concentrarsi più sull’autore del crimine che sulle vittime.
Il principale elemento distintivo della docuserie è proprio l’attenzione riservata a Maddie, Kaylee, Xana ed Ethan. La serie non si limita a ricostruire l’indagine, ma utilizza le testimonianze dei familiari e degli amici per restituire un’immagine delle quattro vittime al di là del caso giudiziario.
La regista, già nota per altri documentari sullo stesso genere, costruisce quindi una narrazione che alterna la cronologia investigativa a una dimensione più personale. I filmati della polizia e le prove raccolte nel corso dell’indagine diventano parte del racconto, ma non sostituiscono le voci di chi ha conosciuto direttamente le vittime.
La scelta di limitare la serie a tre episodi rende inoltre la struttura particolarmente compatta. “The Idaho Murders: incubo al college” non cerca di prolungare artificialmente il racconto, ma organizza la ricostruzione in tre momenti: la scoperta del delitto, la difficile indagine e il percorso verso la ricerca della giustizia.
La sua accoglienza critica è stata nel complesso positiva. Su Rotten Tomatoes, al momento della verifica, la prima stagione registra un Tomatometer dell’83%, basato su 12 recensioni professionali. Il Popcornmeter, che riflette il giudizio del pubblico, è invece al 64%, ma su meno di 50 valutazioni, quindi su un campione ancora limitato.
Su IMDb, invece, la docuserie ha attualmente una valutazione di 6,7 su 10, basata su circa 4.600 voti. In buona sostanza comunque, “The Idaho Murders: incubo al college” su Netflix è una visione consigliata soprattutto a chi segue i documentari true crime e cerca un racconto breve ma emotivamente impegnativo. Il caso è già noto a molte persone e proprio per questo il valore della serie non sta tanto nella scoperta di una storia sconosciuta, quanto nel modo in cui sceglie di raccontarla.
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