Il western è uno di quei generi capaci di reinventarsi continuamente senza perdere i suoi elementi più riconoscibili: duelli, vendette, città dominate dalla legge del più forte, pistoleri solitari e conti lasciati aperti con il passato. Quando però dietro la macchina da presa c’è un regista come Sam Raimi, il risultato prende una direzione diversa, più spettacolare, ironica e volutamente eccessiva.
È proprio quello che accade con Pronti a morire, film del 1995 oggi disponibile su Netflix, dove il western classico incontra il cinema d’azione e uno stile visivo molto personale, costruito su sfide all’ultimo sangue, personaggi estremi e una protagonista determinata a trasformare il proprio dolore in vendetta.
Il nome originale è “The Quick and the Dead” e la protagonista femminile è Sharon Stone, affiancata da un cast molto importante, mentre la produzione è legata a TriStar Pictures, con una durata di circa un’ora e quarantaquattro minuti.
Si tratta di un film d’azione che guarda alla tradizione del genere, ma la rilegge attraverso lo stile molto personale del regista. La storia si svolge nella cittadina di frontiera di Redemption, un luogo dominato dalla violenza e dalla legge del più forte.
A controllarla è John Herod, interpretato da Gene Hackman, un uomo spietato che esercita il proprio potere attraverso la paura. In città arriva una misteriosa pistolera, Ellen. Il suo obiettivo è partecipare a un torneo di duelli organizzato dallo stesso Herod. Dietro la sua decisione, però, c’è un motivo preciso: vuole vendicare la morte del padre, ucciso anni prima proprio dal potente uomo che ora domina Redemption.
Il torneo diventa così il centro della vicenda. Diversi pistoleri si affrontano in una serie di duelli nei quali velocità, sangue freddo e capacità di sparare per primi possono fare la differenza tra la vita e la morte. Tra i partecipanti c’è anche Cort, un ex uomo di Herod che cerca di lasciarsi alle spalle il proprio passato.
A interpretarlo è Russell Crowe, che all’epoca non aveva ancora raggiunto la fama internazionale conquistata negli anni successivi con film come “Il gladiatore”. Un altro concorrente è The Kid, giovane e ambizioso pistolero portato in scena da Leonardo DiCaprio, che vuole dimostrare di poter competere con i migliori tiratori del West.
Il suo rapporto con Herod aggiunge un ulteriore elemento di tensione alla competizione. La trama procede quindi attraverso una successione di duelli e confronti, lasciando emergere gradualmente le motivazioni dei protagonisti. Senza anticipare gli sviluppi più importanti, il passato di Ellen e quello di Herod finiscono inevitabilmente per incontrarsi. Il personaggio di Ellen rappresenta uno degli aspetti più interessanti del film.
L’attrice americana, allora all’apice della popolarità dopo il successo di “Basic Instinct”, interpreta una protagonista molto diversa dalle figure femminili tradizionalmente associate al western. Ellen va oltre la semplice presenza romantica all’interno della storia.
È una pistolera che vuole affrontare direttamente l’uomo responsabile della tragedia che ha segnato la sua vita. Stone riesce a darle una combinazione di determinazione, ironia e vulnerabilità che permette al personaggio di funzionare anche nei momenti più spettacolari.
Ma il vero elemento che distingue “Pronti a morire”, ora in streaming su Netflix, da molti western tradizionali è però la regia. Prima di questo film, Raimi si era fatto conoscere soprattutto per il cinema horror e per la trilogia de “La casa”. Nel western porta alcune delle caratteristiche del proprio stile: movimenti di macchina estremi, inquadrature spettacolari, montaggio rapido e una certa tendenza a trasformare la violenza in spettacolo.
Il risultato è un film che guarda chiaramente alla tradizione del western all’italiana e in particolare al cinema di Sergio Leone, ma che la rielabora con una sensibilità più moderna e volutamente esagerata. Il film ha ricevuto nel tempo giudizi abbastanza diversi, ma è stato anche oggetto di una certa rivalutazione.
Su IMDb, ha attualmente una valutazione di 6,5/10, sulla base di oltre 100 mila voti. Su Rotten Tomatoes, registra il 62% di recensioni positive della critica e un 54% di gradimento del pubblico. I numeri raccontano bene la natura particolare dell’opera: non è un western universalmente considerato un classico, ma conserva caratteristiche sufficienti per essere apprezzato dagli spettatori che cercano un film spettacolare e fuori dagli schemi.
Tra i film western su Netflix, “Pronti a morire” è una scelta particolarmente adatta a chi non cerca necessariamente il realismo. Sam Raimi non vuole costruire un West rigoroso o documentaristico: preferisce trasformare Redemption in un enorme palcoscenico sul quale far scontrare personaggi eccentrici, pistoleri ambiziosi e figure segnate dal passato. Se ami i western con grandi pistoleri, vendette personali e sfide all’ultimo proiettile, ma vuoi qualcosa di più originale rispetto ai classici del genere, può essere ancora oggi una visione interessante.
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