Un angelo sbaglia missione e Ficarra resta incinto: su Netflix una commedia surreale che parla di fede, genere e relazioni con leggerezza.

Ficarra e Picone protagonisti di un film surreale e intelligente su Netflix, perfetto per chi ama le storie che fanno ridere ma anche riflettere. Il film mescola elementi di fantasy, satira sociale e umorismo in un racconto ricco di equivoci celesti, miracoli inaspettati e temi attualissimi come la parità di genere, la fede e la genitorialità.

Ideale per chi cerca una commedia italiana capace di sorprendere senza scadere nel banale, quest’avventura propone un’inedita gravidanza maschile e una missione divina completamente fuori controllo, con una narrazione che alterna ritmo comico e spunti di riflessione profonda.

Si intitola “Santocielo” (2023), diretto da Francesco Amato (“18 regali”, “Nero a metà”) e interpretato da Salvatore Ficarra e Valentino Picone (“La stranezza“), prodotto da Tramp Ltd con Medusa Film e accolto in maniera sostanzialmente positiva dalla critica che ne ha elogiato la capacità di affrontare tanti temi sociali delicati. Ma non privo di qualche critica, sempre per lo stesso motivo.

Si tratta infatti di una commedia surreale e intimista che mescola fantasia divina e temi contemporanei senza scadere nella provocazione fine a sé stessa.

La trama vede protagonista l’angelo Aristide, aspirante membro del coro celeste, che viene inviato sulla Terra per generare un nuovo Messia ma, a causa di un equivoco, invece di toccare un ventre femminile, ne tocca uno maschile. E’ quello del professore bigotto e misogino Nicola, che si ritrova così…incinto.

Da questo punto in poi prende vita uno scambio di ruoli – e di comprensione – tra i generi e le responsabilità familiari. Cosa succederà al primo uomo incinto e questa notizia quanto cambierà idee e convinzioni?

Il film, girato tra Catania e il borgo medievale di Montalbano Elicona, sprigiona un umorismo garbato, basato su tempi comici calibrati ed equilibrati, con un duo che rifugge la risata sfrenata per abbracciare una comicità più riflessiva e sottile.

Le interpretazioni femminili di Barbara Ronchi (“Settembre”) e Maria Chiara Giannetta (“Blanca”) emergono con energia e profondità, andando oltre una semplice decorazione narrativa e diventando il cuore emotivo della vicenda. Impossibile non menzionare la presenza “Onnipotente” di Giovanni Storti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che diverte con la sua solita ironia sottile e tagliente.

La sceneggiatura – firmata dallo stesso duo, d’Amato e altri collaboratori – affronta argomenti spinosi come la gravidanza maschile, la parità di genere, il divorzio, l’aborto e la fede con leggerezza, evitando retorica e soluzioni facili, ma occasionalmente inciampando nella durata eccessiva (circa 120 minuti) e in alcune battute di superficie.

In definitiva, “Santocielo” tra le commedie italiane su Netflix non rivoluziona la commedia italiana né osa fino in fondo, ma il suo obiettivo è un altro. Preferisce infatti intrattenere con eleganza, proporre sorrisi con coscienza e offrire l’indicazione di una maggiore empatia tra gli uomini, con discrezione ma senza rinunciare alla profondità.

Una pellicola sicuramente provocatoria e soggetta ai giudizi personali dal punto di vista concettuale. Guardando al gradimento sul web, su Google è giudicato positivamente per il 69%, mentre su IMDb la valutazione è 5,7 su 10.

Inizia dando uno sguardo al trailer ufficiale caricato su Youtube per avere una prima impressione su un titolo disponibile in streaming su Netflix che non è annoverato tra i più noti del duo siciliano, ma che potrà sorprendere.

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