Scopri su Netflix un intenso racconto sulla libertà e l’appartenenza, un film drammatico che narra una storia intima e profonda tra padre e figlia.

Ci sono situazioni nella vita nei quali la fuga dal mondo non nasce dal desiderio di avventura, ma dal bisogno di sopravvivere. E in quel momento la natura diventa rifugio, silenzio e protezione. Questo è quello che accade a un padre e una figlia che hanno scelto di vivere lontani da tutto in un film drammatico in streaming su Netflix.

Ma fino a quando questa fuga dal mondo potrà durare? Prima o poi, infatti, il mondo trova sempre il modo di tornare a bussare alla porta. Si intitola “Leave No Trace“, distribuito in Italia con il titolo “Senza lasciare traccia“, un film del 2018 presentato con successo al Sundance Film Festival 2018 e al Festival di Cannes, diretto da Debra Granik, regista nota per il suo cinema realistico e profondamente umano.

Guardando questo film viene spontaneo pensare ad alcune vicende di cronaca recenti, come quella della cosiddetta “famiglia nel bosco” in Abruzzo, che ha riaperto il dibattito sulla vita lontano dalla società. Ma nel film di Debra Granik il centro del racconto non è la cronaca, bensì il fragile equilibrio tra libertà, trauma e crescita.

La pellicola racconta, infatti, una storia intima e toccante che esplora il rapporto tra libertà individuale, trauma e bisogno di appartenenza. Una trama profondamente reale. Protagonisti della vicenda sono Will e sua figlia Tom, interpretati rispettivamente da Ben Foster e Thomasin McKenzie.

I due vivono nascosti in una vasta foresta nei pressi di Portland, nell’Oregon, conducendo una vita completamente autosufficiente. Dormono in tende improvvisate, raccolgono cibo e si muovono con attenzione per non lasciare tracce della loro presenza. Per Tom quella vita rappresenta la normalità.

Il padre le insegna come orientarsi, accendere un fuoco e riconoscere i suoni della natura. Il loro legame è profondo e basato su una fiducia assoluta. Will, ex veterano di guerra segnato da un grave disturbo post-traumatico, ha scelto quell’esistenza isolata perché incapace di adattarsi alla società.

Ma la loro quotidianità cambia improvvisamente quando vengono scoperti dalle autorità. La presenza di una minorenne in condizioni di vita così precarie attira inevitabilmente l’attenzione dei servizi sociali, che decidono di intervenire. Padre e figlia vengono così inseriti in un programma di reintegrazione: una casa, un lavoro e una comunità pronta ad aiutarli a ricominciare.

Ed è qui che emergono le differenze profonde tra i due protagonisti. Se l’uomo continua a sentirsi intrappolato nel mondo civile, la ragazzina comincia invece a scoprire una realtà fatta di amicizie, scuola e nuove opportunità. Per lei il contatto con la società non è una minaccia, ma una possibilità di crescita.

In questo contrasto emotivo potrai scoprire il cuore profondo di questo drammatico su Netflix con valutazioni di 7,1 su 10 su IMDb e un fantastico 100% su Rotten Tomatoes. “Senza lasciare traccia“ infatti va oltre il racconto di una fuga dal mondo, per diventare il delicato momento in cui due persone che si amano profondamente iniziano a desiderare cose diverse.

Per narrare queste sensazioni contrastanti ci pensa una regia sobria e discreta, sostenuta da pochi dialoghi affinché le emozioni passano attraverso gli sguardi e i gesti quotidiani. Anche la natura dell’Oregon diventa quindi parte della narrazione stessa, con paesaggi silenziosi che riflettono lo stato d’animo dei personaggi.

Particolarmente intensa è l’interpretazione di Ben Foster, visto in thriller come “The Contractor“ e in “The Mechanic“ che restituisce con grande sensibilità il dolore invisibile di un uomo incapace di trovare il proprio posto nel mondo. Accanto a lui, la giovane Thomasin McKenzie offre una performance sorprendente per maturità e delicatezza.

Il film tende a metterti davanti la storia evitando qualsiasi giudizio morale. Non condanna la scelta di Will né idealizza la vita selvaggia. Piuttosto ti invita a riflettere su cosa significhi davvero sentirsi a casa.

Alla fine, quest’opera delicata e intensa su Netflix diventa un racconto universale e sempre molto attuale sulla crescita e sul difficile momento in cui un figlio deve trovare la propria strada, anche se questo significa allontanarsi dalla persona che ama di più.

Scopri altri film drammatici su Netflix.

Condividi