Acida, dissacrante, pazza, la miniserie Clark su Netflix racconta la storia di un gaudente rapinatore di banche e non solo.

Sei un fan di Trainspotting ed Arancia Meccanica? Allora devi assolutamente guardare questa miniserie crime su Netflix, che, a differenza dei due film, è ispirata ad una storia vera, quella del più grande malvivente svedese, che nel corso della sua vita ha messo a segno numerosi colpi ai danni delle banche, ma che ha riscosso successo e ammirazione da parte delle donne.

Bill Skarsgård è il ladro bello è dannato che interpreta Clark Olofsson, il criminale più famoso della Svezia. Mettendo a confronto le foto segnaletiche dell’epoca e quelle dell’attore, balza agli occhi la somiglianza impressionante tra il ladro vero e quello del film.

Ovviamente la miniserie thriller di Netflix, dal titolo Clark, è una esaltazione degli aspetti più eccentrici del rapinatore, della sua capacità di saperci fare con le donne.

Clark Olofsson, del resto, è noto per aver dato lustro alla condizione psicologica degli ostaggi della Sveriges Kreditbanken di Stoccolma, che nel 1973 fu presa di mira dal rapinatore, che dopo un lungo assedio finì per “solidarizzare” proprio con gli ostaggi, i quali alla fine della prigionia si sentirono in debito col rapinatore. Tale condizione passò poi alla storia con il termine di “Sindrome di Stoccolma”

La miniserie Clark, distribuita da Netflix, prevede sei episodi che durano poco meno di un’ora, con momenti esilaranti, ricostruzioni fantasiose e frequenti frangenti di focosa passione che il bel rapinatore era solito concedersi e concedere.

Scene talvolta crude, altre volte parodistiche, soprattutto nel rapporto tra il criminale e l’ispettore Tommy Lindström interpretato da Vilhelm Blomgren.

Tra fughe dal carcere, se ne contano ben 17, appuntamenti tra le lenzuola e non solo con diverse donne fino alla rapina alla banca di Stoccolma, la miniserie crime Clark, si fa guardare strappando attenzione e qualche sorriso.

Clark

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Nella prima puntata di Clark si parte subito a spron battuto, il personaggio principale mette subito in evidenza i suoi vizi, tanti e le sue virtù decisamente discutibili.

L’infanzia difficile, protetto dalla madre da un padre violento e alcolizzato. Le prime piccole rapine e la correzione in carcere quindi le fughe e le numerose storie d’amore piccanti.

Sarà l’incontro con Maria, l’ennesima sua relazione, a caratterizzare l’attività politica di Clark, che si farà paladino dei diritti dei reclusi, salvo poi dedicarsi ad un traffico di droga internazionale.

Fino alla famosa rapina alla banca di Stoccolma con la lunga prigionia degli ostaggi.

Una ricostruzione storica a metà tra bugia e verità che rendono la miniserie da vedere su Netflix godibile e veloce, ricca di colpi di scena e con numerosi rimandi a Trainspotting ed Arancia Meccanica oltre che ad altri titoli cinematografici del filone Crime e Passione.

La regia di Clark è di Jonas Åkerlund, già noto agli amanti di Netflix grazie a Polar, thriller molto apprezzato.

Completano il cast della miniserie Alicia Agneson, Sandra Ilar, Kolbjörn Skarsgård, Hanna Björn, Peter Viitanen, Agnes Lindström Bolmgren, Isabelle Grill, Adam Lundgren.

La miniserie è stata ben accolta dalla critica, nonostante esperimenti analoghi in passato, anche documentaristici, quindi con maggiori elementi di verità, abbiano scatenato le reazioni dell’opinione pubblica svedese, a causa della mitizzazione del profilo criminale di Clark Olofsson.

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