Scopri la recensione e guarda il trailer di “The Resident”un medical drama dal ritmo incalzante tra casi medici e relazioni amorose.

Si compone di ben 107 episodi della durata di circa 40 minuti l’uno una serie televisiva molto appassionante su Netflix, ideale per chi voglia iniziare una visione di lunga durata ma allo stesso tempo da ritmo incalzante,

Ambiente medico, drammaticità della trama, relazioni amorose e intrecci di storie: ecco una produzione che con le sue sei stagioni dal 2008 mantiene alta l’attenzione del pubblico dello streaming.

Stiamo parlando di “The Resident”, creata da Amy Holden Jones, Hayley Schore e Roshan Sethi, prodotta da Antoine Fuqua (“I magnifici 7”, “Training Day”, “The Equalizer”) e con interpreti principali gli attori Manish Dayal, Matt Czuchry, Emily VanCamp (indimenticabile Amanda Clarke nella serie Revenge) e Bruce Greenwood (protagonista in Il Gioco di Gerald e “La caduta della casa degli Usher”)

Gli errori medici sono la terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo il cancro e le patologie cardiache, ma nessuno affronta l’argomento”: ecco una frase molto esplicativa del fulcro della narrazione di “The Resident”.

Oltre ogni ambiente patinato o divertente di altre produzioni americane che prendono forma in ospedale e reparti medici (su tutte “Scrubs“), qui l’attenzione è riposta piuttosto sulle manchevolezze e sulle contraddizioni che caratterizzano il sistema sanitario nazionale americano.

Qui si vuole sottolineare l’importanza di assicurare il diritto di assistenza per tutti i pazienti, anche coloro che sono privi di assicurazione medica, che vengono scavalcati da persone con privilegi nelle liste d’attesa per ricevere un trapianto, o che siano clandestini.

La figura centrale di questo lungo medical drama su Netflix è un medico neolaureato, sognatore e idealista, che però è catapultato in una realtà completamente diversa. Dovrà non solo curare vite umane, ma affrontare quotidianamente la morte in tutte le sue molteplici cause. Sono qui espresse le grandi problematiche etiche e morali che riguardano l’esistenza, declinate nello specifico nell’ambito sanitario.

Una storia che si svolge tra medici che uccidono per errore e medici che decidono di staccare la spina per scelta. Figure ambigue e protette dalla forte aura professionale e sociale. Non ci sono personaggi del tutto definibili buoni o cattivi: ognuno di loro farà i conti con la propria coscienza e con i propri sbagli.

In merito al gradimento da parte del Web, la percentuale di utenti di Google che ha apprezzato questa serie tv disponibile su Netflix è del 78%, mentre sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes la valutazione è del 77% da parte del pubblico, infine sul sito IMDb il punteggio è pari a 7,8 su 10.

Interessante guardare il trailer, disponibile anche su Youtube, nel quale già solo la colonna sonora incalzante e le immagini che si susseguono rapide e drammatiche conducono lo spettatore in una situazione di forte tensione emotiva.

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