In una Boston cupa e tormentata in cui il confine tra verità e inganno sembra dissolversi, ogni dettaglio visivo di questa appassionante serie su Netflix suggerisce inquietudine, ogni silenzio pesa quanto una rivelazione.
Sarai catapultato in un mondo nel quale la memoria è una trappola e la fiducia un lusso pericoloso, mentre l’ombra di un passato irrisolto scivola accanto ai protagonisti come una presenza costante e minacciosa.
Se ami il thriller raccontato sottoforma di serie televisiva in streaming, ecco un titolo che potrai trovare interessante e stuzzicante. Si mescola con il dramma e il crime, e ha debuttato a settembre 2017 su a livello internazionale e su Amazon Prime Video negli Stati Uniti, per approdare con successo di ascolti dal novembre 2025 su Netflix.
Stiamo parlando di “Absentia”, una serie televisiva statunitense suddivisa in tre stagioni per un totale di 30 episodi (circa 45 minuti l’uno), ideata da Gaia Violo e Matthew Cirulnick e diretta principalmente da Oded Ruskin, e prodotta da Sony Pictures Television Networks insieme ad altre case di produzione europee.
È stata girata principalmente in Bulgaria e il fulcro della sua trama si basa principalmente su intrecci polizieschi con protagonista un’eroina complessa e tormentata. Lei è Stana Katic (arrivata al successo con “Castle”), nel ruolo di Emily Byrne, un’agente dell’FBI che scompare misteriosamente mentre dà la caccia a uno dei serial killer più pericolosi di Boston.
Dopo essere stata dichiarata morta in absentia, Emily riappare sei anni dopo, ritrovata in fin di vita in una capanna nei boschi senza alcun ricordo degli anni trascorsi nella scomparsa. Al suo ritorno la donna scopre che la sua famiglia non l’ha aspettata: suo marito Nick Durand (interpretato da Patrick Heusinger) si è risposato e suo figlio Flynn è stato cresciuto dalla nuova moglie.
Il nucleo narrativo di “Absentia” ruota attorno alla doppia lotta della donna: da una parte la ricerca di risposte su ciò che le è accaduto durante il vuoto di sei anni, dall’altra il tentativo di riconquistare l’affetto e la fiducia di un figlio che non la riconosce e di un marito che, pur combattuto, ha costruito una nuova vita.
La narrazione certamente si infittisce quando Emily viene presto coinvolta in una nuova serie di omicidi che richiamano sospetti legati alla sua scomparsa, trasformandola da vittima a sospettata principale delle indagini e costringendola a fuggire e a cercare il vero colpevole.
Nel corso delle tre stagioni emergono nuove minacce, segreti profondi e intrecci con figure chiave come l’agente Cal Isaac (Matthew Le Nevez), l’ex agente Jack Byrne (Neil Jackson) e altri personaggi che ampliano l’universo narrativo tra FBI, criminalità e mistero. Sarai così spinto a interrogarti continuamente sulle reali motivazioni dei personaggi.
E’ il caso di sottolineare come la sua prima messa in onda, e nei successivi passaggi in streaming, questa serie thriller abbia ricevuto critiche miste, con valutazioni mediamente positive per la performance intensa della Katic ma con osservazioni tiepide su alcuni aspetti di sceneggiatura e ritmo narrativo.
Su Rotten Tomatoes per esempio il gradimento è di 73%, su Google di 71%, mentre su IMDb è stata accolta con un giudizio 7,1/10. Ma di certo dopo la conclusione su Amazon Prime Video, “Absentia” ha trovato oggi una nuova audience, conquistando nuovamente l’attenzione del pubblico.
Rilanciando l’interesse per questa serie su Netflix in grado di combinare suspense, indagine e forte caratterizzazione psicologica dei personaggi. Uno show per la tv ideale se cerchi una visione avvincente che esplora fino in fondo la ricerca di verità e redenzione di una donna che si trova a lottare non solo con criminali spietati ma anche con il proprio passato e il proprio cuore.
