Scopri la recensione de Il mistero di Henry Pick un film su Prime Video intricato e divertente, in cui il confine tra verità e menzogna è davvero molto sottile

Un thriller letterario che affonda la narrazione in un mondo, quello dell’editoria, che si mostra in tutti i suoi mille rivoli non sempre facili da esplorare.

Il mistero di Henry Pick è uno di quei film da guardare, magari selezionandolo su Prime Video Premium, quando si ha voglia di trascorrere una serata divertente ma non banale. Il lavoro del regista francese Rémi Bezançon riesce nell’intento di creare suspense intorno al personaggio Henry Pick: chi è veramente?

L’interrogativo risuona nel cuore del film. Siamo di fronte ad un grande autore scoperto per caso o piuttosto si deve parlare di Henry Pick come la costruzione di un imbroglio ben riuscito? Eccolo il tema che emerge nel corso della sceneggiatura. Ed è un tema forse nuovo per il cinema ma spesso affrontato in ambito letterario. Dove non mancano gli esempi di best seller per caso che si portano dietro un’aura di mistero, salvo poi rivelarsi perfette operazioni di marketing ben orchestrate e dirette da editor furbi ed abbastanza esperti da conoscere il sentiment che anima il mercato del libro.

Quanto è difficile per un autore sconosciuto emergere? E’ un po’ questo il liet motiv del film Il mistero di Henry Pick in streaming su Prime Video che si lascia guardare, dall’inizio alla fine, grazie alla regia delicata, alla capacità di raccontare i personaggi, anche quelli all’apparenza sullo sfondo della trama, in maniera delicata e sempre luminosa, come se non si trattasse mai di figure di secondo piano.

Ed alla fine della visione del film, quello che resta è una sola sensazione: quella di aver letto un bel libro, con colpi di scena, enigmi e dubbi irrisolti.

Jean-Michel Rouche è un critico letterario e conduttore di uno dei talk show più seguiti dedicati ai libri di nuova pubblicazione. La sua carriera sembra procedere tranquillamente fino a quando, durante una delle sue trasmissioni, fa la sua apparizione la vedova di un pizzaiolo sconosciuto. Dopo la morte del marito, infatti, è stato scoperto un manoscritto inedito che è diventato un best seller appena pubblicato.

In studio, oltre alla vedova, c’è anche una giovane editor, colei che ha scoperto casualmente il manoscritto in una libreria di periferia in Bretagna. Questa libreria nasconde una stanza segreta dedicata interamente ai lavori letterari di scrittori sconosciuti che non sono mai riusciti a vedere la luce editoriale.

Tuttavia, Jean-Michel Rouche è un uomo sospettoso di natura e sente nell’aria un odore di imbroglio. Inizia a sospettare che dietro questo successo letterario ci sia un inganno. Diventa ossessionato dall’idea di smascherare l’autore del libro, che lui crede fermamente essere un falso letterario.

Decide di recarsi personalmente in Bretagna per risalire alle origini di questa possibile frode letteraria. Inizia a scavare nei segreti della famiglia del pizzaiolo defunto, sperando di trovare indizi che confermino i suoi sospetti.

Protagonista del film è un molto bravo Fabrice Luchini, volto delle più riuscite commedie francesi, già apprezzato sul grande schermo ne Il meglio deve ancora venire, in coppia con Patrick Bruel. Con lui, anche Camille Cottin, Alice Isaaz, Bastien Bouillon, Josiane Stoléru.

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