Luci calde, un salotto fatiscente ma elegante, bicchieri di champagne, sguardi tesi tra gli ospiti. L’aria profuma di tessuti costosi e segreti sepolti: la promessa di una festa si trasforma in set di tradimenti, ambizioni soffocate e rancori nascosti. Su Amazon Prime Video comincia così un film da non perdere: una serata che pulsa di tensione, dove ogni conversazione è un’arma e ogni sorriso un inganno.

Questo thriller psicologico intitolato Hedda, diretto da Nia DaCosta, è l’ultima, audace rivisitazione del classico teatrale Hedda Gabler di Henrik Ibsen, con l’ambientazione che viene traslata dalla Oslo di fine Ottocento, alla Londra degli anni ’50 del Novecento.

La pellicola, prodotta da Orion Pictures e Plan B Entertainment per Amazon MGM Studios, è arrivata su Prime Video il 29 ottobre 2025.

Nel cast principale troviamo Tessa Thompson, Tom Bateman, Nina Hoss, e Imogen Poots.

La Trama? Hedda Tesman, figlia di un generale ormai defunto, è una donna bellissima ma profondamente inquieta, alienata da un matrimonio freddo e insoddisfacente con George Tesman, un accademico modesto e in difficoltà economica. Hanno acquistato una grande tenuta, al limite delle loro possibilità, che rappresenta uno status sociale più che un nido d’amore. Hedda si sente intrappolata in una “prigione dorata”.

Per scrollarsi di dosso la monotonia e affermare un minimo di controllo, Hedda decide di organizzare una festa sontuosa quando riappare sulla scena Eileen Løvborg, un’ex amante e brillante rivale accademica di George.

La sua presenza destabilizza l’equilibrio: tra Eileen, la nuova compagna Thea e altri ospiti, si intrecciano tensioni, passione, risentimenti, gelosie e subdole manipolazioni.

 La festa diventa ben presto una partita di scacchi psicologica: Hedda manovra, osserva, punisce lentamente, mentre le relazioni si sgretolano.

I numeri del gradimento online aumentano la curiosità: il 90% su Rotten Tomatoes non corrisponde al 54% di gradimento raccolto su Google o al punteggio di 5,7/10 delle recensioni su IMDb.

A spiegare (forse) il perché di una forbice che è solo apparentemente divergente arrivano i commenti degli addetti ai lavori. Per molti, come Giacomo Aricò di Vogue Italia,  quello di DaCosta è un fashion noir audace e viscerale: la trasposizione in una tenuta inglese anni ’50, con ambientazione lussuosa, champagne e tensioni latenti, è descritta come “una festa tra disordine controllato, lusso e rivolta” in un cocktail destabilizzante che reinventa Ibsen con sensualità e ferocia.

Parte della critica cinematografica individua in Tessa Thompson il “centro pulsante” del film che senza di lei perderebbe verve.

Premiata al Festival di Roma, la regista ha speigato così a Repubblica, la genesi del suo film.

“Amo i grandi film alla Marvel, è molto divertente avere a disposizione gru, attrezzature di ogni tipo, una troupe enorme e costumi meravigliosi  ma amo i film piccoli che puoi tenere in una mano. Hedda l’ho scritto, diretto e prodotto, ne ho avuto il pieno controllo”

L’opera di di DaCosta, disponibile su Amazon Prime Video, propone in realtà una rilettura coraggiosa di un classico come Hedda Gabler. Tessa Thompson è capace di rendere viva, oscura e affascinante una donna distruttiva, delusa e desiderosa di controllo. E rende Hedda un film per nulla comodo.

Quella da vedere stasera in streaming è infatti una storia che trascina in un mondo di privilegi, insoddisfazioni, ambizioni e relazioni fragili. Eppure, proprio quel disagio che si prova guardando il film è parte del suo fascino.

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