Scopri la storia del film con Russel Crowe su Prime Video che ha sbancato il botteghino e fatto discutere ed arrabbiare le alte sfere del Vaticano.

Siamo stati abituati a vedere Russel Crowe sul grande schermo in tante vesti profondamente diverse l’una dall’altra: gladiatore, comandante navale, gangster. Ma in questo film l’attore neozelandese è riuscito a stupirci ancora una volta, calandosi in un abito decisamente insolito: quello di esorcista.

L’esorcista del papa” è un film fresco di distribuzione ed è disponibile su Prime Video.

Diretto da Julius Avery, al suo quarto lungometraggio, è un horror tratto dai romanzi “Un esorcista racconta” e “Nuovi racconti di un esorcista” di Gabriele Amorth: proprio quel padre Amorth, che negli anni ’80 divenne famoso in Italia e nel mondo per essere stato l’esorcista ufficiale, se così si può dire, della diocesi di Roma.

L’atmosfera di L’esorcista del papa è esattamente quella che ci si potrebbe aspettare da un film americano sul maligno.

Ambientazioni oscure, toni cupi e un sapiente utilizzo degli effetti speciali, pronti a far saltare lo spettatore sulla poltrona da un momento all’altro. Le punte di tensione dello storico “L’esorcista” del 1973 diretto da William Friedkin rimangono irraggiungibili.

Ma per gli appassionati del genere, vedere Russel Crowe nei panni insoliti di un uomo di profonda fede, dopo capolavori come “Il gladiatore(che gli ha fatto guadagnare il Premio Oscar come Miglior Attore Protagonista) e  “Master & Commander – Sfida ai confini del mare“, può essere un’esperienza interessante.

Le recensioni sul film hanno diviso fan e critica: su Google a mostrare gradimento per la pellicola è stato il 66% degli utenti. Il film supera la sufficienza anche su Imbd, dove totalizza un punteggio di 6,1/10. Risultati diametralmente opposti su Rotten Tomatoes: il Tomatometer dei critici boccia, seppur di poco, L’esorcista del papa – destinandogli solo un 49% di gradimento – mentre l’Audience Score fa registrare un notevole 81%, a dimostrazione di come il pubblico sia stato soddisfatto della prova del premio Oscar.

Apprezzamento che si è confermato al botteghino: gli spettatori dal vivo hanno premiato la pellicola e l’incasso del film a livello globale ha infatti superato i 76 milioni di dollari, a fronte di un budget di produzione relativamente basso: 18 milioni di dollari. Numeri che hanno convinto la produzione a valutare la realizzazione di un sequel. I rumors dicono che il secondo episodio di quella che potrebbe diventare una piccola ma ambiziosa saga sarebbe stato programmato per il 2025.

Tuttavia qualcuno non ha gradito il successo della pellicola ed alcune scena splatter, che hanno imposto il bollino di divieto ai minori di 14 anni.

Stiamo parlando ovviamente del Vaticano, che ha espresso i propri dubbi attraverso una dichiarazione dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti (ebbene sì, esiste!) che ha definito il titolo del film “pretenzioso”. L’Associazione ha inoltre sostenuto che la trama cospiratoria è troppo romanzata e pone al pubblico un dubbio inaccettabile su chi sia il vero nemico da combattere, se “il diavolo o il potere ecclesiastico”. Un dubbio che potrà facilmente essere risolto guardando L’esorcista del papa.

Di cosa parla nel dettaglio questo film su Prime Video?

È ambientato alla fine degli anni ’80 tra Roma e la Spagna, e ripercorre le vicende di padre Amorth, che indaga sulla possessione demoniaca di un ragazzo.

Il suo percorso lo porterà a scoprire una vicenda che il Vaticano ha secretato per secoli e che risale addirittura ai tempi della Santa Inquisizione. La battaglia con il demonio sarà furiosa, ma padre Amorth potrà godere di un aiuto insperato.

Nel frattempo, dopo aver risolto un ennesimo caso di “possessione” avvenuto in Calabria, padre Amorth che è stato nominato Capo Esorcista del Vaticano da Papa Giovanni Paolo II, viene convocato da una commissione d’inchiesta costituita per valutare i metodi e i risultati ottenuti, con lo scopo di far abolire la pratica degli esorcismi ritenuta ormai inutile e anacronistica…

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