Un film indipendente realizzato con pochi mezzi, passato quasi inosservato nelle sale, riesce improvvisamente a entrare nella corsa agli Oscar. Accade nel 2023, quando il nome di Andrea Riseborough compare tra le candidate come migliore attrice protagonista, accanto a interpreti molto più presenti nella stagione dei premi. Al centro di quel caso cinematografico c’è “To Leslie”, dramma diretto da Michael Morris e oggi disponibile su Prime Video canale RaroVideo in noleggio ad € 1,99 oppure con una prova gratuita di 7 giorni.
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Al di là delle polemiche sulla candidatura, resta soprattutto il film. E soprattutto c’è Leslie, una donna del Texas diventata per qualche giorno il volto della fortuna. Sei anni prima ha vinto alla lotteria una somma capace di cambiarle la vita. La sua vincita fece notizia nella comunità e sembrò aprirle un futuro completamente diverso. Quel denaro, però, è scomparso in fretta, consumato dall’alcol, dalle notti trascorse nei bar e da una lunga serie di scelte sbagliate.
All’inizio del film, di quella vincita resta soltanto il ricordo. Leslie non ha una casa, non ha denaro e ha quasi perso il rapporto con il figlio James, costretto a crescere lontano da lei. Dopo essere stata cacciata dal motel in cui viveva, prende un autobus e si presenta alla porta del ragazzo. Lui accetta di ospitarla, ma pone una condizione molto semplice: niente alcol.
Leslie promette, prova a comportarsi come una madre tornata finalmente per rimediare, ma dura poco. Il richiamo del bar, le bugie e l’incapacità di rispettare le regole riaprono ferite mai guarite. James capisce di non poterla salvare al posto suo e la manda via. Per la donna comincia un altro giro a vuoto, con una valigia, pochi oggetti e nessun posto in cui andare.
Il ritorno nella cittadina d’origine non le offre l’accoglienza sperata. Nancy e Dutch, che in passato si erano occupati di James, conoscono bene le sue promesse e non hanno più intenzione di crederle. Leslie porta con sé una reputazione ingombrante: tutti ricordano la vincita, lo sperpero e gli anni trascorsi a distruggere qualunque possibilità le venisse offerta.
L’incontro con Sweeney, gestore di un piccolo motel, modifica la direzione della storia. L’uomo la trova mentre dorme all’aperto e, pur conoscendo i suoi problemi, le propone un lavoro come addetta alle pulizie. Non le offre grandi discorsi né una redenzione immediata. Le consegna delle chiavi, le assegna una stanza e pretende che si presenti puntuale la mattina seguente.
È proprio questa concretezza a dare forza al rapporto tra i due. Sweeney non tratta Leslie come una vittima da compatire, ma nemmeno come una persona ormai irrecuperabile. Le concede una possibilità, lasciandole però la responsabilità di decidere che cosa farne. Il percorso resta accidentato: smettere di bere non cancella automaticamente il passato e non restituisce la fiducia delle persone ferite.
Andrea Riseborough interpreta Leslie senza cercare di renderla gradevole. La sua protagonista può essere aggressiva, manipolatrice, disperata e perfino estenuante. In alcuni momenti sembra pronta a rialzarsi, in altri torna a mentire con la stessa facilità di sempre. È questa instabilità a impedire al film di trasformarsi in una favola rassicurante sul riscatto.
Accanto a lei, Marc Maron interpreta Sweeney, mentre Owen Teague dà volto al figlio James. Nel cast ci sono anche Allison Janney, Stephen Root e Andre Royo. Michael Morris, al suo esordio nella regia di un lungometraggio, lavora su una sceneggiatura firmata da Ryan Binaco e mantiene lo sguardo vicino ai personaggi, senza cercare di abbellire la povertà o la dipendenza.
“To Leslie”, il film da vedere stasera su Prime Video, è stato presentato nel 2022 al South by Southwest e ha trovato notorietà soltanto mesi dopo, quando diversi attori di Hollywood hanno sostenuto pubblicamente l’interpretazione di Riseborough. La campagna ha alimentato discussioni e verifiche, ma la candidatura agli Oscar è rimasta valida.
