Al cinema, ed oggi con l’home video, il Natale sa di famiglia, di caminetti accesi, di viaggi esotici e sorrisi sgargianti. Per chi non ama certi stereotipi, Amazon Prime Video ripropone una pellicola che ribalta ogni aspettativa festiva e svela, con ironia pungente, cosa si agita davvero sotto la superficie delle convivenze più “normali”.
Parenti serpenti è il film di Mario Monicelli che traccia un affresco feroce e grottesco della famiglia italiana, capace di far ridere e di far riflettere con la stessa spietatezza.
Siamo agli inizi degli anni Novanta, in un paese di montagna italiano. Trieste e Saverio, una coppia di genitori anziani, invitano per le feste di Natale i loro quattro figli e le rispettive famiglie nella casa patrimoniale di famiglia. La scena è quella di una tipica riunione natalizia, tra cenone, messa di mezzanotte e preparativi.
All’inizio tutto sembra procedere secondo tradizione. Ma quando, tra un brindisi e una battuta, Trieste annuncia che lei e il marito non vogliono più vivere da soli e chiedono a uno dei figli di ospitarli, la situazione precipita.
Da qui parte una catena di reazioni che, lungi dall’essere commoventi, estremizzano i tratti più meschini e ipocriti di ciascun membro della famiglia: competizione, opportunismo, paure ancestrali e rancori latenti emergono con una crudeltà che fa sorridere e allo stesso tempo mette a disagio.
Monicelli, maestro indiscusso della commedia all’italiana, utilizza il Natale come cornice e la famiglia come un campo di battaglia dove ogni convenzione sociale può essere messa in discussione, e spesso viene demolita con ironia nera.
Il cast è un vero e proprio microcosmo di caratteristi e interpreti capaci di scavare nei tic e nelle fragilità dei loro personaggi: Marina Confalone emerge con una performance memorabile nel ruolo di Lina, distribuisce battute al vetriolo e perfidi sguardi, incarnando la tensione tra apparenza e realtà familiare. Alessandro Haber, Tommaso Bianco, Renato Cecchetto e Cinzia Leone si muovono come in una danza perfettamente calibrata di risentimenti e buffe reazioni, mentre i nonni, con i volti di Paolo Panelli e Pia Velsi, incarnano la tradizione che opprime più di quanto sostenga.
La sceneggiatura, firmata dallo stesso Monicelli con l’aiuto di Suso Cecchi D’Amico e Piero De Bernardi (tra i più grandi sceneggiatori italiani), costruisce situazioni che sembrano uscire da un teatro di costume ma che proprio per questo arrivano a un livello di verità feroce e contemporanea. La tensione comica si intreccia con momenti di disagio, fino a portare lo spettatore a sgranocchiare nervosamente una risatina imbarazzata: è qui che il genio di Monicelli emerge con tutta la sua forza critica e satira.
Alla sua uscita nel 1992, Parenti serpenti venne accolto come una delle opere più spietate di Monicelli, capace di mettere a nudo la piccola borghesia italiana con una lucidità che pochi film italiani avevano mostrato fino ad allora. La critica cinematografica ha spesso sottolineato come il regista colpisca duro i pilastri su cui dovrebbe reggersi il nostro vivere civile, portando con ironia alle estreme conseguenze i vizi e le ipocrisie familiari.
Negli anni il film è diventato quasi un cult, particolarmente nei periodi natalizi, proprio per la sua capacità di capovolgere l’immagine spesso idealizzata di riunione familiare festiva e mostrarne invece l’assurdità contemporaneamente comica e feroce.
Enzo Siciliano sull’Espresso scrisse dei protagonisti della storia: “Una famigliaccia da non assolvere per niente, da far esplodere alla lettera“.
Dal punto di vista del gradimento, Parenti serpenti detiene una valutazione solida su IMDb con circa 7,3/10, un dato che riflette l’apprezzamento sia del pubblico che degli appassionati di commedia italiana classica.
Vedere Parenti serpenti su Amazon Prime Video a più di trent’anni dall’uscita pone ancora di fronte ad uno specchio impietoso che ci riflette dall’altra parte della tavola imbandita, con le nostre meschinità, le paure di essere giudicati, le rivendicazioni sottili e le rivalità nascoste. Una visione sempre illuminante che non perde di forza al trascorrere del tempo.
