Dalla consapevolezza che crescere significa anche imparare a conoscere i propri desideri, affrontando curiosità, paure e contraddizioni, prende forma un delicato film argentino disponibile su Prime Video, capace di raccontare l’adolescenza con uno sguardo autentico e lontano dai cliché.
Un’opera indipendente che affronta il tema della scoperta della sessualità attraverso una narrazione intima, fatta più di silenzi e osservazione che di grandi colpi di scena. Diretto da Federico Actis e Romina Tamburello, il film è stato distribuito nel 2023 con il titolo originale “Vera y el placer de los otros”, “Vera e il piacere degli altri” nella versione italiana.
La protagonista è Luciana Grasso, affiancata da Inés Estévez e Mariano Raimondi. Ambientato in Argentina, questo dramma contemporaneo ha una durata di circa 104 minuti e si distingue per uno stile realistico che privilegia la costruzione emotiva dei personaggi rispetto alla spettacolarizzazione degli eventi.
La trama vede centrale la figura di Vera, una ragazza adolescente che conduce una vita apparentemente normale tra scuola, allenamenti di pallavolo e famiglia. Sembra essere una figlia perfetta che evita ogni situazione rischiosa. Dietro questa quotidianità, però, nasconde un’attività insolita: gestisce uno dei numerosi appartamenti vuoti materno, alla quale ruba senza troppe difficoltà le chiavi, che affitta a giovani coppie in cerca di un luogo dove vivere la propria intimità.
Mentre i ragazzi si incontrano all’interno dell’appartamento, Vera rimane dall’altra parte della porta, ascoltando ciò che accade. Questa posizione di osservatrice alimenta la sua curiosità e diventa il punto di partenza di un percorso di scoperta personale. Il desiderio, la sessualità e il bisogno di comprendere sé stessa emergono così attraverso piccoli gesti, incontri e momenti di riflessione, senza mai cadere nel voyeurismo gratuito.
Giocando a fare l’invisibile, la diciassettenne rimane dietro la porta chiusa, ma i suoi desideri si manifestano mentre ascolta il piacere degli altri. Il film racconta quindi con grande sensibilità il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, mostrando come la ricerca della propria identità possa svilupparsi anche attraverso l’osservazione degli altri.
La protagonista non vive esperienze straordinarie, ma affronta dubbi e curiosità comuni a molti adolescenti. Il desiderio viene rappresentato come una componente naturale della crescita, senza giudizi morali e senza ricorrere a facili provocazioni. Merito anche della fotografia che accompagna questo percorso con tonalità morbide e una regia discreta, contribuendo a creare un’atmosfera intima che rende lo spettatore partecipe del mondo interiore della protagonista.
“Vera e il piacere degli altri” è una produzione argentina disponibile su Prime Video che ha attirato l’attenzione nei festival dedicati al cinema indipendente grazie al suo approccio realistico e alla volontà di raccontare l’educazione sentimentale da un punto di vista femminile. I registi evitano qualsiasi sensazionalismo, scegliendo invece di esplorare la dimensione psicologica della protagonista con grande naturalezza.
Si può dire infatti che, pur affrontando il tema della sessualità, questa commedia drammatica privilegia l’introspezione rispetto all’erotismo, trasformando l’ascolto e l’osservazione in strumenti narrativi che accompagnano la crescita della giovane protagonista. Il risultato è un coming-of-age originale, capace di parlare del desiderio come parte integrante della costruzione dell’identità personale.
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