Un uomo entra nel quartier generale dell’FBI come se stesse andando a un appuntamento fissato da tempo. Cappello, completo elegante, passo calmo. Poi si inginocchia, si consegna e cambia per sempre la vita di chi gli sta intorno.

Una scena con la forza delle grandi premesse apre una delle più iconiche serie televisive ora disponibile su Prime Video: Raymond “Red” Reddington, uno dei latitanti più ricercati d’America, decide di collaborare con l’agenzia che per anni gli ha dato la caccia. Ma pone una condizione precisa, quasi inquietante: parlerà soltanto con Elizabeth Keen, giovane profiler appena arrivata all’FBI.

Da qui nascono le dieci stagioni di “The Blacklist” un thriller crime costruito su un doppio filone di indagine. Da una parte c’è il caso della settimana, con criminali sofisticati, assassini invisibili, terroristi, mediatori del crimine, trafficanti e figure che sembrano vivere fuori dalle mappe ufficiali della legge.

Dall’altra c’è il mistero più profondo: perché Reddington, interpretato da James Spader, vuole proprio la Liz di Megan Boone? Cosa sa di lei? E soprattutto, quanto si può credere a un uomo che trasforma ogni verità in una mossa strategica?

Il cuore della trama è proprio la “blacklist”, una lista di criminali che l’FBI non conosce o non riesce a raggiungere. Red li conosce tutti. Ne sa debolezze, abitudini, contatti, segreti. Oltre che offrire informazioni, dirige la partita, anticipa le mosse, manipola alleati e nemici con la stessa eleganza con cui sceglie una parola. La serie mette lo spettatore in una posizione scomoda: Red è pericoloso, ambiguo, moralmente indecifrabile, ma spesso è anche l’unico capace di fermare minacce ancora peggiori.

James Spader, attore dal carisma raro, già amato per film come Sesso, bugie e videotape, Stargate e Secretary, rende il protagonista memorabile, restituendo perfettamente un personaggio costruito sul controllo: raffinato, ironico, crudele quando serve, capace di trasformare una conversazione in un interrogatorio e un favore in un debito.

Accanto a lui c’è Megan Boone, interprete di Elizabeth Liz Keen, il vero enigma emotivo della serie. Liz entra nella storia come una profiler inesperta, pronta a cominciare una nuova vita professionale e familiare. Ma l’arrivo di Red frantuma ogni certezza.

Il suo matrimonio, il suo passato, perfino la sua identità vengono progressivamente messi in discussione. The Blacklist su Prime Video va così oltre la serie investigativa e diventa il racconto di una donna costretta a scoprire che la propria vita potrebbe essere stata costruita su omissioni e menzogne.

Nel cast spiccano anche Diego Klattenhoff, nei panni dell’agente Donald Ressler, Harry Lennix, nel ruolo di Harold Cooper; e Ryan Eggold, qui nei panni di Tom Keen.

Creata da Jon Bokenkamp, la serie ha debuttato nel 2013 ed è diventata nel tempo uno dei crime americani più riconoscibili degli ultimi anni, arrivando a dieci stagioni.

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