Non sono solo mostri. Non sono solo incubi. A volte l’orrore ha un volto umano, una casa ordinaria, un quartiere tranquillo. È da qui che parte una serie disponibile su Prime Video che trasforma la paura in qualcosa di profondamente reale.
Tra le proposte più inquietanti della piattaforma, “Loro” (titolo originale Them) è una serie antologica ideata da Little Marvin, prodotta da Amazon Studios e distribuita a partire dal 2021 . Ciascuna delle due stagioni in cui è divisa racconta una storia diversa, ma tutte sono unite da un filo comune: il rapporto tra orrore soprannaturale e tensioni sociali reali.
La prima stagione, intitolata “Il patto”, è ambientata negli anni ’50 e segue la storia della famiglia Emory, una famiglia afroamericana che si trasferisce dalla Carolina del Nord in un quartiere suburbano di Los Angeles abitato esclusivamente da bianchi .
Quella che dovrebbe essere una nuova opportunità si trasforma rapidamente in un incubo. I vicini si mostrano ostili, apertamente razzisti, pronti a fare qualsiasi cosa pur di cacciare i nuovi arrivati.
Ma non è solo il contesto sociale a essere minaccioso. La casa stessa sembra nascondere una presenza oscura, qualcosa di invisibile ma sempre più reale, che inizia a perseguitare ogni membro della famiglia.
Il risultato è una doppia tensione: da un lato la violenza quotidiana del razzismo, dall’altro un orrore soprannaturale che amplifica paure e traumi.
La seconda stagione “La paura“, ambientata nel 1991, cambia completamente prospettiva: al centro c’è la detective Dawn Reeve, impegnata a indagare su una serie di omicidi brutali a Los Angeles, mentre una presenza maligna continua a insinuarsi nella sua vita .
Il punto di forza della serie è il cast, capace di sostenere una narrazione emotivamente intensa.
Deborah Ayorinde interpreta sia Lucky Emory nella prima stagione sia Dawn Reeve nella seconda. Accanto a lei troviamo Ashley Thomas, nel ruolo di Henry Emory, Alison Pill che interpreta la vicina razzista Betty Wendell, Shahadi Wright Joseph e Melody Hurd, nei panni delle figlie Ruby e Gracie.
Nella seconda stagione si aggiungono Pam Grier, icona del cinema americano, Luke James, attore e musicista e Jeremy Bobb, nel ruolo del detective partner.
La fiction ha ricevuto giudizi complessivamente positivi, soprattutto per la prima stagione. Su Google l’utenza la promuove con un 79% di recensioni entusiaste, percentuale pari a quella registrata su Rotten Tomatoes e vicina al 7/10 di media voto su IMDb.
La serie ha fatto discutere soprattutto per il modo diretto e spesso politicamente non corretto con cui affronta il tema del razzismo. Secondo molti osservatori, Loro non è un horror tradizionale: utilizza il soprannaturale come metafora di paure reali, trasformando il razzismo in un elemento narrativo tanto concreto quanto terrificante.
Allo stesso tempo, alcune recensioni hanno evidenziato un eccesso di crudezza in alcune scene e una narrazione a tratti disomogenea, soprattutto nella seconda stagione.
Guardare le due stagioni su Prime Video significa confrontarsi con una visione che mette a disagio, che costringe a guardare oltre il genere horror per affrontare temi profondi e attuali: il vero terrore non è solo quello che si nasconde nella casa ma quello che vive fuori, nelle relazioni, nella società, nelle paure quotidiane. Insomma, pur nascendo dalla penna di una sceneggiatura articolata, Loro si cala perfettamente nella realtà. Alimentando pensieri e paure.
Se cerchi altre serie da vedere su Prime Video, leggi anche:
