C’è un modo silenzioso, quasi sotterraneo, con cui il cinema francese continua a raccontare l’Europa di oggi: senza proclami, senza effetti gridati, affidandosi ai corpi, ai dialoghi, alle crepe interiori. Nel catalogo di RaiPlay questo sguardo prende forma in un percorso coerente attraverso cinque film prodotti tra il 2022 e il 2024, diversi per genere ma uniti da un’urgenza comune: raccontare l’essere umano nel momento in cui cambia.

È un viaggio che parte dalla giovinezza bruciante e arriva alla paura dell’alterità, attraversando la commedia sociale, il thriller e la fantascienza d’autore. Un piccolo atlante emotivo del cinema francese recente, da scoprire e riscoprire.

Il punto di partenza naturale è Forever Young – Les Amandiers, film del 2022 scritto e diretto da Valeria Bruni Tedeschi, presentato in concorso al Festival di Cannes e candidato ai César come miglior film e miglior sceneggiatura originale. Ambientato nella Parigi del 1986, il film mette in scena un gruppo di giovani ammessi alla prestigiosa scuola di teatro del Théâtre des Amandiers, allora diretta da Patrice Chéreau. Nel cast spiccano Nadia Tereszkiewicz, premiata come miglior promessa femminile ai César 2023, Sofiane Bennacer, Louis Garrel e Micha Lescot.

La recitazione non è mai decorativa: è corpo, sudore, desiderio di esistere. Bruni Tedeschi racconta la giovinezza come un incendio che illumina e consuma, senza indulgenza nostalgica. Un film autobiografico solo in apparenza, che diventa ritratto collettivo di una generazione travolta dal talento, dall’amore libero e dalle prime ombre dell’AIDS. Un’opera passata inosservata a molti, ma che vale la pena (ri)vedere oggi.

Il tono cambia con Bis Repetita, commedia del 2024 diretta da Émilie Noblet, coproduzione franco-italiana Les Films du Kiosque – Palomar, distribuita in Italia da Rai Cinema e presentata al Festival du Film Francophone d’Angoulême.

Protagonista è Louise Bourgoin, nei panni di Delphine, insegnante di lettere disillusa che stipula un patto scorretto con i suoi studenti. Accanto a lei Xavier Lacaille interpreta un collega idealista e impacciato, mentre Francesco Montanari appare in un cameo significativo nel segmento ambientato a Napoli.

La forza del film sta nel suo equilibrio: Bis Repetita è una commedia scolastica solo in superficie. In profondità racconta il fallimento come possibilità, la vocazione come qualcosa che può spegnersi e riaccendersi. È uno di quei titoli che funzionano proprio perché non cercano la morale facile.

Dal sorriso si scivola nel mistero con Gli omicidi di Pont d’Arc, film televisivo francese del 2023 (titolo originale Le secret de la grotte), diretto da Christelle Raynal e prodotto da Adrénaline con France Télévisions, Be-FILMS e RTBF.

Il cast è guidato da Élodie Varlet, Samy Gharbi e Anne Girouard, impegnati in un’indagine che intreccia un omicidio rituale e un trauma irrisolto lungo le rive dell’Ardèche, nei pressi del Pont d’Arc. Il film ha raccolto oltre 4,5 milioni di spettatori alla prima messa in onda francese.

Qui il cinema crime francese mostra il suo volto più classico: ritmo controllato, attenzione al paesaggio, centralità del dramma personale. Un titolo ideale per chi ama i gialli lenti e atmosferici.

La riflessione sul presente si fa più esplicita in Un anno difficile, film del 2023 diretto da Éric Toledano e Olivier Nakache, già autori di Quasi amici.

I protagonisti sono Pio Marmaï e Jonathan Cohen, due uomini sommersi dai debiti che trovano rifugio, quasi per opportunismo, in un gruppo di giovani attivisti ecologisti guidati dal personaggio interpretato da Noémie Merlant.

Il film sceglie un tono più dimesso rispetto ai grandi successi del duo, ma guadagna in lucidità. Non giudica l’eco-attivismo né lo idealizza, mostrando piuttosto la distanza tra ideali e sopravvivenza quotidiana. Una commedia agrodolce, imperfetta ma sincera, da recuperare assolutamente.

Il percorso si chiude con The Animal Kingdom, film del 2023 diretto da Thomas Cailley, presentato in apertura della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes e vincitore di 5 Premi César nel 2024.
Protagonisti Romain Duris e Paul Kircher, padre e figlio in un mondo sconvolto da misteriose mutazioni che trasformano alcuni esseri umani in creature ibride.

La fantascienza qui non è spettacolo, ma metafora. La mutazione parla di diversità, malattia, adolescenza, esclusione. Gli effetti visivi restano al servizio del racconto, mentre il cuore emotivo è il rapporto familiare. Un film da riportare sotto i riflettori, che dimostra come il cinema francese sappia usare il genere per parlare del presente senza semplificazioni.

Visti insieme, questi cinque titoli disponibili su RaiPlay disegnano un percorso coerente e sorprendente. Un cinema che osserva, ascolta, accompagna. Un cinema che ha ancora molto da dire, soprattutto a chi è disposto a guardare oltre le etichette di genere e lasciarsi attraversare dalle storie.

Su Agendaonline.it appena pubblicato