Dramma corale su Raiplay, un film con Edoardo Leo, Alessandro Gassmann e Claudia Gerini diretti da Liliana Cavani.

Il peso e la bellezza dell’attimo che scorre raccontato con la delicatezza e la lucidità di Liliana Cavani.

L’ordine del tempo, ora disponibile su Raiplay, è un film drammatico che ti cattura per la sua intensità silenziosa: un evento improvviso – una minaccia apocalittica – svela le crepe delle vite più ordinariamente rassicuranti, costringendoci a guardare dentro di noi.

La storia è ambientata in una villa di Sabaudia dove un angoscioso annuncio – un asteroide in rotta verso la Terra – trasforma una festa tra amici nel cinquantesimo compleanno di Elsa in una serata di confessioni, rivelazioni e fragili riconciliazioni. Per la sceneggiatura, la regista ha collaborato con il fisico Carlo Rovelli, autore dell’omonimo saggio, che compare nei titoli di testa come consulente scientifico, un legame autentico tra scienza e cinema.

Il film esce nel 2023, presentato fuori concorso alla 80ª Mostra del Cinema di Venezia il 30 agosto. Diretto da Liliana Cavani, che a novant’anni rientra alla regia dopo anni e conquista in Laguna la statuetta alla Carriera, è scritto insieme a Paolo Costella. Il cast è eccezionale: Alessandro Gassmann (“Il nome del figlio”, “Beata ignoranza”, “I nostri ragazzi”), Claudia Gerini (“A casa tutti bene”“A mano disarmata”“Ammore e malavita”), Edoardo Leo (“Smetto quando Voglio“, “Perfetti Sconosciuti, Noi e la Giulia), Kseniya Rappoport, Valentina Cervi, Fabrizio Rongione, Francesca Inaudi.

Prodotto da Indiana Production, Gapbusters e Vision Distribution, con partecipazione di Rai Cinema e coproduzione belga.

Su IMDb il film totalizza un 6.1/10, mentre su Google il gradimento del pubblico si attesta intorno al 50%.

La critica ha offerto interpretazioni diverse, ma sempre approfondite. Sky TG24 ne evidenzia la delicatezza: “tra rimorsi, rimpianti, desideri, speranze, segreti, silenzi: un’apocalisse da camera” .

Il Corriere della Sera sottolinea come la Cavani “racconta dall’alto dei suoi splendidi 90 anni il rapporto con il tempo, con la vita e la morte, con la scienza e la religione e tocca con leggerezza e profondità le grandi questioni dell’essere umano”.

La narrazione ruota attorno alla villa sul mare, dove amici di vecchia data – fisici, giornalisti, ricercatrici, psicoanalisti, forse sacerdoti – festeggiano in attesa della celebrazione quando la notizia dell’asteroide scuote ogni equilibrio. A partire da Enrico (Edoardo Leo), innamorato di Paola (Kseniya Rappoport) già sposata, fino ai tradimenti narrati in silenzi, alle tensioni tra scienza e spiritualità rappresentate da Suor Raffaella: i personaggi, visti come piccole particelle – in omaggio al saggio di Rovelli – reagiscono alla possibile fine, facendo i conti con i sentimenti, con la memoria, con le parole non dette.

L’ordine del tempo su Raiplay è un’esperienza cinematografica che trascende l’intrattenimento: è un esercizio di riflessione su temi universali come il passaggio del tempo, la coscienza umana, l’abitudine alla catastrofe. Cavani fa un racconto corale intimo che affronta la paura della morte – sia personale che collettiva – con discrezione poetica. Gassmann, Gerini e Leo creano un gruppo vivo, con quozienti emotivi realistici. La pellicola intreccia scienza, dramma psicologico, fine del mondo, in un affresco senza retorica.

Insomma, il film da vedere su Raiplay è una visione che ti resta addosso. Il tempo sembra fermarsi nelle scene in cui il gruppo resta in silenzio, guardando il mare, come se ogni secondo potesse essere l’ultimo.

Il momento in cui Suor Raffaella prega, come una cesura tra scienza e fede fa riflettere sul bisogno umano di trovare senso anche nel caos. La delicatezza con cui Cavani lascia aperti interrogativi è uno dei veri punti di forza dell’opera: siamo pronti davvero a incontrare la verità su noi stessi quando il tempo ci abbandona?

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