Scopri la recensione di Tutto ciò che voglio, un film drammatico su Raiplay con Dakota Faning che affronta con delicatezza la vita di una giovane donna.
Raccontare il mondo dell’autismo con delicatezza, attraverso una sceneggiatura avventurosa e drammatica al tempo stesso, ma che racchiude una vena ironica e quel lieto fine tipico delle pellicole americane.
Su Raiplay c’è un bel film del 2017 diretto da Ben Lewin, il regista di “The Sessions-L’incontro” che con un tocco delicato racconta in maniera empatica la vita di una giovane donna autistica.
“Tutto ciò che voglio” (titolo originale “Please Stand By”), prodotto da Allegiance Theater e 2929 Productions è stato presentato in Italia al Festival del Cinema di Roma nell’ambito della sezione Alice nella città raccogliendo critiche molto positive per la chiave utilizzata nell’affrontare un tema, quello dell’autismo, troppo spesso incapsulato al cinema in stereotipi stanchi e slegati dalla realtà.
Qui, invece, Lewin trova una chiave alternativa, dolce e determinata, per raccontare la completezza e la complessità del personaggio – Wendy – interpretato magistralmente da Dakota Faning (“La guerra dei mondi”, “C’era una volta a…Hollywood”, “Veri good girls”).
I consensi sono stati unanimi non solo da parte della critica ma anche dal pubblico. Su Google la pellicola è piaciuta al 69% degli utenti, la stesso punteggio che raccoglie dalla recensioni su Rotten Tomatoes che si discosta di pochissimo dalle valutazioni su IMDb (6,7/10).
Il film disponibile su Raiplay vede, come detto, Dakota Fanning nel ruolo della protagonista, Wendy, una giovane donna autistica con una passione per il mondo di “Star Trek“.
Fanning offre una performance notevole, catturando sia le sfide che le gioie della vita quotidiana di Wendy con una sincerità toccante. Toni Collette interpreta la sua terapista, Scottie, che la supporta e la guida, mentre Alice Eve interpreta la sorella di Wendy, Audrey, che lotta per bilanciare il suo amore per la sorella con le responsabilità della sua nuova vita familiare.
In “Tutto ciò che voglio” la narrazione dimostra l’importanza dell’accettazione e del supporto, mentre celebra le piccole vittorie nella vita di chi vive con l’autismo. È un’opera che non solo intrattiene ma anche informa e ispira, rendendola una visione preziosa per chiunque sia interessato a una rappresentazione autentica e positiva dell’autismo nel cinema.
La trama della pellicola che puoi trovare su Raiplay narra le vicende di Wendy, una giovane donna autistica che vive in una casa protetta a San Francisco, dove lavora in un cinema e scrive per passione.
Il suo più grande sogno è quello di presentare uno script a un concorso di scrittura indetto dalla Paramount Pictures, incentrato sul suo amato universo di “Star Trek“.
Quando Wendy scopre che il suo testo potrebbe non essere accettato a causa di un ritardo nella spedizione, decide di intraprendere un viaggio improvvisato e non autorizzato a Los Angeles per consegnarlo di persona.
Questa decisione la sottopone a una serie di avventure e sfide che la mettono alla prova in modi mai sperimentati prima. Durante il viaggio, Wendy deve affrontare non solo gli ostacoli fisici del viaggio, ma anche quelli emotivi, sfidando le proprie paure e imparando a fidarsi degli altri.
La sorella di Wendy, Audrey, e la terapista Scottie, inizialmente all’oscuro del suo piano, intraprendono una ricerca frenetica per trovarla e riportarla a casa. Il viaggio di Wendy non solo la sfida ma offre anche momenti di crescita personale e auto-scoperta.
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