Il cinema italiano negli ultimi anni ci ha regalato commedie brillanti capaci di unire leggerezza e riflessione, e tra queste c’è un titolo che non andrebbe assolutamente perso. Una pellicola che ha conquistato pubblico e critica, portando in streaming un tocco di magia narrativa capace di far sorridere e commuovere.

Quando uscì nel 2023, prodotto da BIM Distribuzione e Palomar, riuscì a raggiungere la vetta della classifica globale dei titoli non in lingua inglese su Netflix nella sua prima settimana di programmazione. Un risultato sorprendente per una commedia sentimentale italiana, che ha trovato nel passaparola e nella sua delicatezza la chiave del successo.

Ora, a distanza di due anni, l’opera torna ad avere la sua occasione su RaiPlay, ma con il tempo che scorre veloce – proprio come accade al protagonista – c’è il rischio di lasciarselo sfuggire.

“Era Ora”, diretto da Alessandro Aronadio e interpretato da Edoardo Leo e Barbara Ronchi, è disponibile gratuitamente su RaiPlay, ma solo ancora per 6 giorni dalla data di pubblciazione di questo articolo: una finestra limitata per recuperare un film che ha saputo diventare un piccolo caso internazionale.

Il film nasce come remake della pellicola australiana del 2021 Long Story Short di Josh Lawson, adattata in chiave italiana da Aronadio, che mescola ironia e malinconia in un racconto sospeso tra realismo e fantastico. La storia ruota intorno a Dante, interpretato da Edoardo Leo, uomo brillante ma sempre in ritardo sulla vita, che improvvisamente si ritrova intrappolato in un meccanismo temporale bizzarro: ogni suo compleanno, anziché vivere la giornata, si risveglia un anno dopo. Accanto a lui c’è Alice, il personaggio dolce e determinato di Barbara Ronchi, che rappresenta l’ancora emotiva di un viaggio pieno di scoperte e rimpianti.

Il cast di contorno non è da meno: Mario Sgueglia, Francesca Cavallin, Raz Degan e Massimo Wertmuller offrono interpretazioni che arricchiscono una trama capace di oscillare tra leggerezza e profondità. La regia di Aronadio, già autore di opere originali e spesso ironiche (Io c’è, Ovunque tu sarai), qui trova un equilibrio raffinato, giocando con il tempo non solo come elemento narrativo ma anche come metafora esistenziale.

Cosa accade quando ci si accorge che il tempo scorre senza che lo si viva davvero? Era Ora spinge a riflettere su quanto spesso mettiamo in secondo piano affetti e desideri per rincorrere obiettivi che, a distanza di anni, possono rivelarsi poco importanti. La pellicola invita lo spettatore a chiedersi se esista un modo per rallentare, per fermarsi a guardare chi ci sta accanto prima che sia troppo tardi.

La fotografia, curata da Francesco Di Giacomo, alterna toni caldi e familiari a momenti sospesi e quasi surreali, mentre la colonna sonora accompagna con leggerezza le svolte narrative senza mai appesantirle. Il risultato è un film che riesce a essere al tempo stesso intimo e universale.

Al momento della sua uscita, il titolo ha ricevuto consensi significativi anche dalla critica internazionale. Su IMDb vanta un buon punteggio, mentre su Rotten Tomatoes la stampa americana ha sottolineato la capacità del film di rendere accessibile a un pubblico globale una storia profondamente italiana. Anche gli utenti di Google hanno premiato l’opera con valutazioni molto positive, rimarcando la bravura degli attori e l’emozione lasciata dal finale.

Forse è proprio questa combinazione a rendere “Era Ora” un’opera diversa dalle solite commedie romantiche: la leggerezza non è mai fine a se stessa, ma lascia spazio a un sottotesto malinconico che ti resta dentro. E se è vero che il tempo non si può fermare, questo film ricorda che almeno possiamo decidere come viverlo.

Chi non lo ha ancora visto ha quindi un’occasione preziosa: su RaiPlay mancano solo sei giorni per poterlo guardare gratuitamente. Dopo, proprio come accade a Dante, il tempo non tornerà più indietro.