Sei curioso di vedere la Filumena Marturano di cui tutti parlano? Non perdere tempo e guarda questo film tv di grande successo su RaiPlay.
Non c’è dubbio: è stato un trionfo. Il nuovo adattamento televisivo di Filumena Marturano andato in onda su Rai1 ha fatto breccia nei cuori di pubblico e critica, ed è stato il programma più commentato e acclamato sui social.
Con 3 milioni e mezzo di spettatori e il 21,5% di share ha stracciato qualunque concorrente in prima serata, ed è balzato nei trend topic di Twitter praticamente in contemporanea alla messa in onda, restando in testa fino alla mattinata successiva.
È già disponibile su RaiPlay, e bisogna assolutamente recuperarlo. Oppure, perché no? Rivederlo.
I meriti di questo straordinario successo vanno equamente divisi tra adattamento, regia e cast, che hanno reso possibile ciò che in partenza sembrava impensabile: reggere il confronto con le conosciute (e amatissime) versioni di un passato decisamente glorioso.
La storia di Filumena Marturano, nata dal genio di Eduardo De Filippo, è nota.
Filumena è un’ex prostituta, mantenuta da un vecchio e affezionato cliente: Domenico Soriano, detto Don Mimì, erede di una ricca famiglia di pasticcieri napoletani.
Questo ruolo è stato scritto dal maggiore dei fratelli De Filippo appositamente per la sorella Titina, che la interpreta prima a teatro e poi nell’omonimo film del 1951.
Grandissimo successo ha avuto anche il primo adattamento televisivo (anche questo visibile su RaiPlay), dove a vestire i panni della protagonista è stata l’indimenticabile Regina Bianchi.
In entrambi i lungometraggi è sempre lo stesso Eduardo a dare il volto a Don Mimì, mentre nel 1964 Vittorio De Sica ricava dal soggetto della commedia un’altra pellicola dall’enorme riscontro: Matrimonio all’italiana, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni nei ruoli principali.
Basterebbero questi illustri precedenti a far tremare le ginocchi di qualunque altro interprete o regista.
Invece, questa nuova versione “vince e convince” per una serie di ragioni.
L’adattamento del soggetto, movimenta ma non denatura. Filumena e Don Mimì escono dalle mura di casa più volte, non più costretti dall’ambiente singolo del teatro.
Ma la città diventa protagonista tanto quanto loro due. Gli scambi con gli altri personaggi sono significativi e contestualizzati, i dialoghi naturali e funzionali, anche nelle aggiunte completamente originali.
La regia fa il suo dovere lasciando da parte i fronzoli: dirige senza forzare. Passa con mano leggera, rispettando tempi e distanze.
Francesco Amato ha già lavorato con i due attori che ha scelto come protagonisti in una serie tv di enorme successo, Imma Tataranni – Sostituto Procuratore, e la complicità che ha con loro si percepisce ad ogni inquadratura. La storia scorre fluida, tutti i pezzi sono al posto giusto nel momento giusto.
Ma è senz’altro l’alchimia della coppia principale è l’arma vincente di questa Filumena.
Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo sono riusciti nell’ardua impresa di essere credibili, nella loro unicità, in due ruoli davvero complicati, dove il paragone con il passato poteva condannarli in un attimo.
La Filumena di Scalera è tagliente e profonda, sarcastica e dalla voce meravigliosamente roca. Il Domenico di Gallo è estremo e sempre in fuga (soprattutto da se stesso).
I due si detestano palpabilmente, eppure vibrano ad un solo sguardo che li connette. Sono carichi di tutto l’odio che solo chi si è amato può provare.
Entrambi non fanno rimpiangere gli attori originali, ma non c’è ombra di copia nelle loro versioni.
Eccellenti anche gli altri interpreti nei ruoli che possiamo definire minori. L’eccezionale Nunzia Schiano, e poi Marcello Romolo e Vittorio Viviani, e i giovani Massimiliano Caiazzo, Francesco Russo e Giovanni Scotti.
Insomma, come tutto il teatro dei De Filippo, reso familiare e conosciuto dalle intuitive versioni televisive, quando siamo di fronte a Filumena Marturano il rischio di annoiare con una brutta copia è sempre dietro l’angolo, mentre il legame affettivo con gli originali spesso annebbia il giudizio critico.
Con questa nuova versione non c’è pericolo. La qualità è salva, e anche Eduardo e Titina approverebbero.
Filumena Marturano
Leggi la trama
Filumena è una donna ormai matura, con un passato da prostituta a vico San Liborio, ed è stata per venticinque anni la mantenuta di Domenico Soriano, erede di una ricca famiglia di pasticcieri napoletani e suo cliente.
Di fatto, la donna amministra i beni e la casa di lui come una vera e propria moglie, ma Domenico si è invaghito di una giovane che ha promesso di sposare. Quando accadrà, Filumena dovrà andare via…
La donna allora si finge morente, ed esprime il desiderio di sposare Domenico che, credendola appunto in fin di vita, la accontenta.
Ma quando il trucco è svelato, Soriano fa di tutto per annullare il matrimonio estorto con l’inganno, mentre Filumena gli confessa un segreto: ha tre figli, che non sanno chi sia la loro madre, e uno è sicuramente figlio di Domenico.
Non vuole però rivelargli chi dei tre per non creare differenze. Il suo desiderio è che tutti prendano il cognome Soriano e abbiano un futuro assicurato.
Ma Domenico non è d’accordo. Vuole occuparsi solo del suo erede legittimo…
Filumena Marturano è un vero classico dell’immaginario culturale italiano. Guardala in questa nuova, fantastica versione su RaiPlay.
