Leggi la recensione e guarda il trailer di un film drammatico su Raiplay una storia toccante e realistica che affronta il delicato tema delle malattie mentali.

Ci sono film che riescono nel non facile intento di creare una empatia con lo spettatore tanto efficace da renderlo quasi parte della sceneggiatura.

Guardando su Raiplay “Quello che tu non vedi”, mi sono trovato immerso in una rappresentazione profondamente empatica e visivamente affascinante della schizofrenia. Questo film drammatico non solo racconta una storia toccante, ma riesce a portare lo spettatore nel mondo interiore del protagonista, offrendo una prospettiva rara e potente sulla malattia mentale.

“Quello che tu non vedi” (Words on Bathroom Walls in inglese) è un lavoro del 2020 diretto da Thor Freudenthal ed è basato sull’omonimo romanzo di Julia Walton.

Ciò che ha attirato subito la mia attenzione in questa pellicola è il modo in cui viene trattato il tema della salute mentale, con un cast di talento che riesce a portare sullo schermo una storia toccante e realistica.

Il film è stato prodotto da LD Entertainment e distribuito da Roadside Attractions. A vestire i panni del protagonista è Charlie Plummer, che interpreta un adolescente che lotta con la schizofrenia. Al suo fianco troviamo Taylor Russell nel ruolo di Maya, la compagna di scuola che diventa il suo sostegno emotivo, e Anna Sophia Robb, che interpreta uno dei personaggi immaginari di Adam. Il cast include anche Andy Garcia, nel ruolo di Padre Patrick, e Molly Parker, che interpreta la madre di Adam, Beth.

I consensi alla pellicola confermano che si tratta di un lavoro ben fatto e da non perdere: le recensioni positive su Rotten Tomatoes sono il 94% mentre su IMDb raggiungono una media di 7,2.

Guardando questo lungometraggio su Raiplay si finisce col vivere in prima persona ansie, preoccupazioni ma soprattutto sogni: le malattie mentali possono isolare gli individui ma è  il pregiudizio sociale che peggiora la situazione di chi ne soffre. Tuttavia, emerge forte un messaggio di speranza: con il giusto supporto e la comprensione è possibile vivere una vita piena e significativa nonostante le difficoltà.

Altro aspetto che ho trovato interessante del film è il modo in cui visualizza le allucinazioni di Adam, dando al pubblico una rappresentazione tangibile della sua esperienza soggettiva. Questo approccio visivo aiuta gli spettatori a comprendere meglio la complessità della schizofrenia e la lotta interna del protagonista.

Film disponibile anche su Prime Video

La trama ruota intorno alle vicende di Adam Petrazelli, un adolescente che viene espulso dalla sua scuola a causa di un episodio psicotico dovuto alla schizofrenia, la malattia mentale di cui soffre.

Adam inizia a vedere e sentire cose che non esistono, e questi sintomi lo isolano sempre di più dai suoi coetanei. Dopo l’espulsione, Adam viene trasferito in una nuova scuola cattolica, dove tenta di mantenere segreta la sua malattia mentre continua a lottare con le allucinazioni e le voci nella sua testa.

Nel corso della storia, Adam inizia a costruire un rapporto con Maya, una compagna di scuola intelligente e sensibile, che diventa la sua confidente. Mentre la loro relazione si sviluppa, Adam affronta la sfida di mantenere la sua malattia nascosta, soprattutto quando si innamora di Maya e teme che la verità possa allontanarla da lui.

La delicatezza con cui il regista fornisce uno sguardo sincero sulla realtà della schizofrenia, illustrando le lotte quotidiane di Adam e il suo desiderio di vivere una vita normale nonostante le difficoltà, è forse il vero punto di forza dell’opera.

Attraverso la sua relazione con Maya, e con l’aiuto di Padre Patrick, Adam impara ad accettare la sua condizione e a cercare un equilibrio tra la sua malattia e la vita di tutti i giorni.

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