Nel catalogo di RaiPlay trovano spazio anche film che raccontano i sentimenti con tempi molto diversi da quelli a cui il cinema di oggi ha abituato il pubblico, opere che affidano tutto ai dialoghi, agli sguardi e alle scelte dei personaggi. “Le notti della luna piena”, diretto da Éric Rohmer, appartiene a questo cinema. La protagonista è Louise, una giovane donna convinta che l’amore possa convivere con un’indipendenza assoluta, senza che una cosa finisca per limitare l’altra.
Louise, interpretata da Pascale Ogier, vive con il compagno Rémi, nei cui panni c’è Tchéky Karyo, in una casa alla periferia di Parigi. È una relazione stabile, ma la tranquillità di quella vita finisce presto per starle stretta. Lei lavora in città, ama uscire con gli amici, frequentare mostre, locali e concerti. Per questo decide di conservare anche il suo piccolo appartamento parigino, convinta che avere uno spazio tutto suo possa aiutarla a non rinunciare alla libertà conquistata.
Non a caso il film si apre con un proverbio che riassume bene la situazione della protagonista: “Chi ha due donne perde l’anima, chi ha due case perde la ragione”. Louise prova a tenere insieme due spazi e due modi di vivere, convinta di poterli separare senza conseguenze.
Rémi guarda quella scelta con crescente insofferenza. Vorrebbe una quotidianità condivisa, fatta di abitudini e presenza costante. Louise, invece, continua a difendere il proprio bisogno di muoversi tra due vite diverse, certa che il loro rapporto possa resistere anche a quella distanza. È proprio questo equilibrio, fragile fin dall’inizio, a diventare il centro della storia.
Le serate trascorse a Parigi la portano a conoscere nuove persone, tra cui Octave, interpretato da Fabrice Luchini, scrittore brillante e osservatore ironico delle relazioni sentimentali. Gli incontri, le conversazioni e le occasioni che si susseguono modificano lentamente il modo in cui Louise guarda alla propria vita, mentre il rapporto con Rémi si riempie di incomprensioni sempre più difficili da ignorare. La Parigi notturna, fatta di locali, feste e appartamenti frequentati dagli amici, accompagna il bisogno di libertà di Louise e rende ancora più evidente la distanza dalla vita ordinata che Rémi vorrebbe costruire con lei.
Accanto a Pascale Ogier, Tchéky Karyo e Fabrice Luchini, il cast comprende anche Virginie Thévenet, presenza importante nel gruppo di amici che ruota attorno alla protagonista. Uscito nel 1984, “Le notti della luna piena” è il quarto capitolo del ciclo Commedie e proverbi, attraverso il quale Éric Rohmer esplora le relazioni sentimentali partendo da situazioni quotidiane.
Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1984, il film valse a Pascale Ogier la Coppa Volpi come migliore attrice, uno dei riconoscimenti più importanti della sua breve carriera. Pochi mesi dopo l’uscita del film, infatti, l’attrice morì improvvisamente a soli 25 anni, rendendo quella interpretazione ancora più significativa nella storia del cinema francese.
Il tempo ha cambiato molte cose, ma non le domande che Rohmer pone attraverso Louise. Fino a che punto si può difendere la propria libertà senza mettere in discussione un rapporto? “Le notti della luna piena” su Raiplay non dà una risposta definitiva ma continua a lasciarla alla sensibilità dello spettatore.
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