Quando si pensa a Martin Scorsese vengono in mente gangster, drammi metropolitani e alcuni dei film più celebri della storia del cinema contemporaneo come “Taxi Driver” e “Toro Scatenato”. Per questo “Hugo Cabret”, oggi disponibile su RaiPlay, rappresenta una delle sorprese più grandi della sua filmografia. Apparentemente è un’avventura per ragazzi ambientata nella Parigi degli anni Trenta. In realtà è soprattutto una dichiarazione d’amore al cinema e a uno dei suoi pionieri più importanti, Georges Méliès, l’uomo che trasformò il cinematografo in uno strumento capace di creare meraviglia.
Il protagonista è Hugo Cabret, interpretato da Asa Butterfield, un ragazzino rimasto orfano che vive nascosto tra gli ingranaggi e i passaggi segreti della stazione di Montparnasse. Il padre gli ha trasmesso la passione per gli orologi e per i meccanismi, lasciandogli anche un misterioso automa trovato in un museo. Dopo la sua morte, Hugo è convinto che quella macchina possa custodire un ultimo messaggio e dedica ogni momento libero a cercare i pezzi mancanti per rimetterla in funzione.
Durante questa ricerca incontra Isabelle, interpretata da Chloë Grace Moretz, una ragazza curiosa che ama i libri e sogna l’avventura. È lei a introdurlo nella vita dell’anziano zio Georges, scorbutico venditore di giocattoli a cui presta il volto da Ben Kingsley. All’inizio Hugo vede in lui soltanto l’uomo che gli impedisce di completare l’automa. Poco alla volta, però, scopre che dietro quel banco di giocattoli si nasconde una figura che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita del cinema.
La ricerca del messaggio lasciato dal padre si intreccia con la storia di Georges Méliès, illusionista e regista che agli inizi del Novecento rivoluzionò il linguaggio cinematografico con opere come Viaggio nella Luna. Attraverso i ricordi del vecchio cineasta, Scorsese accompagna lo spettatore in un viaggio dentro le origini della settima arte, mostrando come quei film pieni di invenzioni e trucchi abbiano contribuito a costruire l’immaginario del cinema moderno.
Accanto ai protagonisti trovano spazio anche Sacha Baron Cohen, nei panni dell’inflessibile ispettore della stazione, Jude Law, che interpreta il padre di Hugo, e Christopher Lee, nel ruolo del libraio Monsieur Labisse.
Diretto da Martin Scorsese e tratto dal romanzo illustrato La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, il film uscì nel 2011 e fu accolto con grande favore dalla critica. Ottenne undici candidature agli Oscar, vincendone cinque, tra cui fotografia, scenografia ed effetti visivi. Pur essendo diverso dai titoli che hanno reso celebre il regista americano, è considerato uno dei suoi lavori più personali proprio perché racconta l’amore per il cinema attraverso gli occhi di un bambino.
Tra i film disponibili su RaiPlay, Hugo Cabret è una pellicola molto particolare: è un racconto d’avventura, ma anche una riflessione sul valore della memoria e sull’importanza di custodire le storie che rischiano di essere dimenticate.
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