Su RaiPlay c’è un thriller italiano che parte dal ritorno di un combattente dalla Siria, da una cellula terroristica pronta a colpire e dai servizi segreti costretti a inseguire informazioni frammentarie prima che sia troppo tardi. La minaccia si avvicina, prende forma nel cuore di Milano, si nasconde dietro identità doppie e rapporti in cui nessuno può fidarsi davvero di nessuno.
Il film è Codice Karim, diretto da Federico Alotto, una spy story costruita tra azione e thriller. Al centro c’è Karim, interpretato da Mohamed Zouaoui, un uomo segnato dalla guerra e da un passato difficile da decifrare. Ha combattuto in Siria, ha visto da vicino violenza e distruzione, ma quando arriva in Italia non è chiaro se stia cercando una via d’uscita o se sia ancora dentro una partita più grande di lui.
Tutto ruota attorno a questo dubbio. Karim entra in contatto con una cellula terroristica guidata da Hassan, a cui dà volto Fabio Fulco, impegnata nella preparazione di un attentato a Milano. Deve guadagnarsi la fiducia dei “fratelli”, superare sospetti, dimostrare fedeltà. Ma proprio questa ambiguità rende il personaggio interessante: Karim è un reduce stanco della guerra o un uomo disposto a mentire a tutti pur di portare avanti il proprio piano?
Dall’altra parte del racconto c’è Gala Sattler, interpretata da Valentina Cervi, già apprezzata in L’ordine del tempo e Margherita delle stelle, agente dei servizi segreti italiani che riceve informazioni su un’operazione imminente. La sua indagine procede tra segnali da decifrare, piste da verificare e il bisogno di arrivare prima che la minaccia diventi irreversibile. In un film così, il tempo non è mai neutro: ogni ritardo può costare caro, ogni scelta sbagliata può aprire la strada al disastro. Nel cast c’è anche Stella Egitto, nel ruolo di Iris.
Codice Karim usa il terrorismo come cornice narrativa, ma il punto più interessante resta l’identità del protagonista. La domanda attraversa tutto il racconto: chi è davvero quest’uomo? Un infiltrato, un manipolatore, un fanatico, un sopravvissuto che prova a uscire da una spirale di violenza? Attorno a lui si costruisce una rete di sospetti in cui il confine tra verità e finzione diventa sempre più fragile.
Accanto alla parte più d’azione, fatta di cellule, servizi e piani da fermare, il film disponibile su RaiPlay prova a raccontare anche il costo umano di certe scelte. Chi ha attraversato la guerra non se la lascia semplicemente alle spalle. La porta addosso, nei silenzi, negli scatti, nei rapporti che non riescono più a essere limpidi.
La regia di Federico Alotto dà a Codice Karim su RaiPlay un passo diretto, con un’impostazione da thriller d’azione più che da dramma psicologico puro. La storia procede tra pedinamenti, controlli, sospetti e momenti di tensione, cercando di tenere insieme spettacolo e attualità. Il risultato può apparire a tratti più interessato al meccanismo del genere che alla complessità politica del tema, ma trova la sua forza quando resta vicino al protagonista e alla sua ambiguità.
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