Una vita ordinata, quasi impeccabile, una normalità borghese che si trasforma in una discesa sempre più opaca nella mente di un uomo. Su Raiplay, stasera scegli un film thriller del 2021 scritto e diretto da Damiano e Fabio D’Innocenzo, premiato ai Nastri D’argento e presentato in concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Protagonista di “America latina” è Elio Germano, che interpreta Massimo Sisti, dentista benestante, marito e padre devoto. Accanto a lui ci sono Astrid Casali, nel ruolo della moglie Alessandra, Carlotta Gamba e Federica Pala, interpreti delle figlie Laura e Ilenia, mentre Sara Ciocca dà volto alla ragazza trovata nello scantinato. Nel cast compaiono anche Maurizio Lastrico, Filippo Dini e Massimo Wertmüller. Il film dura circa 90 minuti ed è una produzione italiana distribuita da Vision Distribution.
La trama parte da un equilibrio quasi artificiale. Massimo vive in una bella casa nei dintorni di Latina, lavora come dentista, ama la moglie, segue le figlie, conserva una facciata di normalità rassicurante. Ha una vita piena di gesti ripetuti: lo studio, la famiglia, le visite all’anziano padre, qualche uscita con l’amico Simone. Tutto sembra al proprio posto. Forse troppo.
La scoperta della ragazza nello scantinato rompe questa superficie. Massimo non sa chi sia, non sa come sia arrivata lì, non sa a chi rivolgersi. O almeno questo è ciò che il film lascia percepire all’inizio. La ragazza è aggressiva, impaurita, rifiuta il suo aiuto. Lui resta bloccato in una zona ambigua: dovrebbe chiamare la polizia, raccontare tutto, consegnare quella presenza al mondo esterno. Invece esita. E proprio nell’esitazione comincia il buio.
“America Latina” non è un thriller costruito sulla corsa contro il tempo. I fratelli D’Innocenzo scelgono una strada più inquietante, fatta di silenzi, sospetti, immagini fredde, ripetizioni quotidiane che iniziano a perdere senso. La domanda non è soltanto chi abbia portato quella ragazza nella casa di Massimo. La domanda diventa un’altra: quanto è affidabile lo sguardo dell’uomo che stiamo seguendo?
Elio Germano, straorinario come in Magnifica presenza e Iddu, l’ultimo padrino, regge il film con una prova tutta giocata sulle crepe. Massimo non esplode subito: sorride, lavora, torna a casa, prova a proteggere l’immagine della propria famiglia, ma qualcosa nel suo volto comincia a sfaldarsi. L’attore lavora sulla fragilità, sull’angoscia, su una normalità che diventa sempre più sospetta. Il suo personaggio sembra vittima di un incubo, poi lentamente il film costringe lo spettatore a mettere in discussione anche questa impressione.
La colonna sonora dei Verdena accompagna il racconto con un tono inquieto, coerente con il cinema dei D’Innocenzo, già riconoscibile per la capacità di guardare la provincia italiana come un territorio dell’anima, più che come semplice ambientazione.
Se cerchi altri film da vedere su Raiplay, leggi anche:
