Per la prima dietro la macchina da presa, Margherita Buy sceglie di affrontare, con mano leggera e scanzonata, il tema delle ansie, delle piccole paure quotidiane, di quei limiti invisibili e degli sforzi che si affrontano per provare a superarle.

Su Raiplay c’è un film declinato soprattutto al femminile che porta in scena quel momento in cui una donna chiede a se stessa: “E se osassi davvero?” .

Volare (2023) è il sorprendente esordio alla regia di Margherita Buy, che firma soggetto e sceneggiatura con Doriana Leondeff e Antonio Leotti. Si tratta di una produzione di Kavac Film, Maremosso, IBC Movie, Tenderstories, con il contributo di Rai Cinema e ITA Airways, e il sostegno del Ministero della Cultura. La pellicola è stata presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2023 nella sezione Grand Public, e distribuita da Fandango nelle sale italiane dal 22 febbraio 2024.

Il cast è composto da tante brave attrici (ma anche bravi attori) italiane a cominciare dalla stessa Buy (Mia madre, Le fate ignoranti, La vita possibile) che interpreta Anna Bettini, attrice famosa nota come AnnaBì, che è prigioniera delle sue ansie. Al suo fianco sfilano Anna Bonaiuto (Il divo, La ragazza del lago, Napoli velata) che è Mariolina, l’agente devota ma esasperata; Giulia Michelini (A casa tutti bene, Allacciate le cinture, Io c’è) Roberta, un’allieva del corso; Euridice Axen (Io e te dobbiamo parlare, Nati 2 volte, Per tutta la vita); Francesco Colella (Primadonna, Suspicious Minds, Mancino naturale). Tra gli altri volti che compaiono nel lungometraggio ci sono anche Maurizio Donadoni, Caterina De Angelis ed Elena Sofia Ricci.

La trama ruota intorno alla figura di Anna Bettini, detta AnnaBì, è un’attrice televisiva in crisi professionale, tanto amata quanto imprigionata da una paura insormontabile: volare. Quando le viene offerta l’occasione della vita da un regista coreano di fama, un ruolo internazionale, AnnaBì rifiuta a causa della sua aviofobia. La tensione sale quando sua figlia, accettata alla prestigiosa scuola di Stanford, le chiede di accompagnarla: affranta all’idea di dirle di no, Anna si iscrive a un corso per superare la paura dell’aereo, organizzato da ITA Airways. Qui incontra un gruppo variegato di timorosi di volare — dal dentista al critico — guidati dal comandante e una psicologa. Tra momenti paradossali, battute di autoironia e piccoli slanci di coraggio, AnnaBì affronta la sua ansia in un viaggio autoironico e sincero verso una possibile rinascita.

Una commedia “garbata” quella che propone Margherita Buy. Repubblica ricorda che “la neoregista ha spiegato di avere la speranza che, attraverso la storia di questi personaggi e delle loro paure, il pubblico possa riconoscersi e sorridere delle proprie fragilità, magari mai confessate”.

Mario Manca su Vanity Fair scrive: “Nonostante lei si sforzi di mettere le cose in chiaro, è palese che qualcosina di vero ci sia, ed è per questo che l’idea di debuttare alla regia di un film tutto impernato sulla paura di volare è risultata vincente sotto ogni aspetto”.

 La commedia che puoi vedere stasera su Raiplay ha attirato il grande pubblico soprattutto attraverso le piattaforme di streaming e le valutazioni positive su IMDb o Google superano il 50%.

Alla fine, appare evidente che si tratta di una sorta di biopic autoironico, commovente e leggero sulla paura e sul rinnovamento. Buy agisce con coraggio da regista e attrice, facendo della sua debolezza un ponte verso chi soffre silenziosamente. E così la pellicola spinge a guardarsi dentro con garbo, senza lezioni, ma con un sorriso: si può (ri)volare, anche con le proprie paure.

Volare non è un film che ti promette l’atterraggio perfetto, ma ti dice che vale sempre la pena di affrontare un volo,  anche il più tremolante.

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