Un avvocato che invece di difendere cause finisce per analizzare la vita. Che si perde nei pensieri mentre dovrebbe essere lucido, che inciampa nei sentimenti mentre cerca di fare ordine nel caos degli altri. È un personaggio fuori dagli schemi il protagonista della serie tv disponibile su Raiplay, un racconto che mescola legal drama, ironia e riflessione esistenziale.
La fiction “Vincenzo Malinconico – avvocato d’insuccesso” è una produzione italiana del 2022, diretta da Alessandro Angelini (prima stagione con 8 episodi) e Luca Miniero (seconda stagione con 4 episodi), tratta dai romanzi di Diego De Silva e prodotta da Rai Fiction e Viola Film . Trasmessa in prima serata su Rai 1 a partire dal 20 ottobre 2022, ha ottenuto un buon riscontro di pubblico e critica, tanto da proseguire con una seconda stagione nel 2024 .
Il protagonista è Vincenzo Malinconico, avvocato civilista di Salerno con una carriera tutt’altro che brillante. Più che un professionista affermato, è un uomo che vive alla giornata, tra cause improbabili e riflessioni fuori contesto. Divorziato, padre di due figli e ancora legato in modo ambiguo all’ex moglie Nives, Malinconico è costantemente sospeso tra vita privata e lavoro, senza riuscire davvero a trovare un equilibrio .
Quando si ritrova coinvolto in casi più grandi di lui – anche legati alla criminalità organizzata – emerge tutta la sua particolarità: non è un avvocato tradizionale, ma quasi uno “psicologo improvvisato”, capace di entrare nelle vite degli altri più che nelle dinamiche giuridiche. La serie alterna casi legali a vicende personali, costruendo un racconto episodico ma profondamente unitario.
Il cuore della serie è l’interpretazione di Massimiliano Gallo, che dà vita a Vincenzo Malinconico con un equilibrio perfetto tra ironia e malinconia. Teresa Saponangelo è Nives, ex moglie con cui il rapporto resta complesso. Denise Capezza interpreta Alessandra Persiano, collega verso cui Vincenzo nutre un nemmeno tanto celato interesse sentimentale. Ci sono poi Francesco Di Leva cheè Tricarico, figura ambigua ma fondamentale nella vita del protagonista; Lina Sastri, Giulia Bevilacqua, Michele Placido.
Uno degli aspetti più interessanti della serie disponibile su Raiplay è il suo equilibrio tra generi. Non è un legal classico ma nemmeno una commedia pura. E’ un racconto giudiziario imperfetto, un viaggio dentro le fragilità quotidiane.
Malinconico osserva il mondo con uno sguardo disincantato, spesso ironico, ma sempre autentico. E proprio questo lo rende diverso da qualsiasi altro avvocato televisivo. Il protagonista non è un vincente. È un uomo che sbaglia, che riflette troppo e agisce poco. Ma proprio per questo risulta estremamente vicino allo spettatore.
La serie ha ricevuto un buon riscontro sin dalla prima messa in onda. Al Festival della Televisione di Montecarlo fu candidata alla Ninfa d’Oro come migliore serie Tv, mentre per il ruolo interpretato Massimiliano Gallo ha ottenuto la Pellicola d’oro come migliore attore nel 2023.
Le valutazioni e le recensioni sui principali portali sono molto positivi: su IMDb la fiction raggiunge una media di 7,2/10 mentre su Google la percentuale di utenti a cui è piaciuta tocca
Questo perché Vincenzo Malinconico non è l’eroe che risolve tutto. È quello che arriva in ritardo, che sbaglia le parole, che si perde nei pensieri. E proprio per questo funziona. Per la sua semplice normalità.
Aldo Grasso sul Corriere della sera ha definito la figura dell’avvocato Vincenzo Malinconico “una delle più riuscite della recente produzione della fiction Rai”.
Nel suo ventagio di serie italiane, Raiplay propone una storia ironica ma profonda, in cui un protagonista imperfetto racconta storie vicino alla realtà. Ed è questa la base del successo.
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