Su RaiPlay c’è una serie che ha riportato nella televisione italiana un tono leggero senza diventare superficiale, romantico senza perdere il gusto dell’indagine. Una fiction incentrata su una ragazza goffa, curiosa, piena di entusiasmi e insicurezze che si muove nel mondo della medicina legale, dove ogni corpo racconta una storia e ogni caso diventa anche un modo per capire qualcosa di sé.
“L’allieva” è una serie Rai tratta dai romanzi di Alessia Gazzola, costruita attorno al personaggio di Alice Allevi. A interpretarla è Alessandra Mastronardi, che dà volto a una specializzanda in Medicina Legale brillante, emotiva, spesso disordinata, ma dotata di un’intuizione fuori dal comune. Accanto a lei c’è Lino Guanciale, nei panni di Claudio Conforti, medico legale carismatico, severo, ironico, capace di mettere Alice in crisi quasi quanto i casi su cui lavorano insieme. La serie è disponibile su RaiPlay in tre stagioni per un totale di 35 episodi.
Alice non nasce con una vocazione già pronta. È una studentessa di medicina ancora indecisa, una di quelle persone che sembrano avere talento ma non una direzione precisa. La svolta arriva dopo la morte della badante della nonna. Quel caso, doloroso e vicino, le fa scoprire la medicina legale: un mestiere che unisce scienza, osservazione e ascolto. Alice capisce che i morti, se guardati con attenzione, possono ancora dire molto. Da lì comincia il suo percorso all’Istituto, tra autopsie, sopralluoghi, lezioni, errori e intuizioni spesso decisive.
La forza della protagonista sta proprio nel suo modo imperfetto di entrare nelle indagini. Alice non è fredda, non riesce a separare del tutto il lavoro dall’emozione. Si affeziona alle vittime, si lascia attraversare dalle loro storie, a volte corre troppo. Claudio Conforti la richiama all’ordine, la punge, la rimprovera, ma sa riconoscere una qualità che gli altri non sempre vedono: quella capacità di guardare il caso oltre il dato tecnico, intercettando dettagli umani che possono cambiare la direzione dell’inchiesta.
Il rapporto tra Alice e Claudio è uno dei motori della serie. Lei lo ammira, lo teme, lo sfida. Lui la provoca, la corregge, la protegge più di quanto voglia ammettere. Tra i due nasce una tensione sentimentale che attraversa le stagioni, fatta di attrazione, orgoglio, gelosie, incomprensioni e momenti in cui il lavoro diventa quasi una lingua comune.
Lino Guanciale costruisce Conforti come un uomo brillante e spigoloso, mentre Alessandra Mastronardi rende Alice una protagonista vicina al pubblico: intelligente, ma non infallibile; determinata, ma spesso travolta dai propri sentimenti.
Nelle prime stagioni entra nella vita di Alice anche Arthur Malcomess, interpretato da Dario Aita, giornalista idealista e figlio del direttore dell’Istituto. Il suo rapporto con la protagonista apre un altro fronte sentimentale, più dolce e meno competitivo rispetto a quello con Claudio.
Poi la serie si allarga, stagione dopo stagione, coinvolgendo colleghi, familiari, pm, amici e rivali. Martina Stella interpreta Ambra Negri della Valle, collega ambiziosa e inizialmente ostile ad Alice; Pierpaolo Spollon è Marco, il fratello della protagonista; Giorgio Marchesi veste i panni del pubblico ministero Sergio Einardi, figura che aggiunge nuove tensioni professionali e sentimentali.
La serie, trasmessa da Rai 1 dal 2016 al 2020, è stata creata per la televisione da Peter Exacoustos insieme ad Alessia Gazzola. Ha avuto un seguito molto forte, anche grazie all’alchimia tra Mastronardi e Guanciale, che ora rivive grazie a Raiplay.
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