Aldo Grasso, il critico televisivo del Corriere della Sera, l’ha definita «una serie coraggiosa». Se l’hai persa su Raiuno, puoi ora rivederla su  Raiplay: una fiction che intreccia il thriller investigativo con una profonda introspezione psicologica e che ha portato in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai il tema della pedopornografia, «senza tabù e senza morbosità».

Non mi lasciare è stata trasmessa su Rai 1 dal 10 al 31 gennaio 2022, in quattro prime serate, per un totale di otto episodi. La serie è diretta da Ciro Visco e scritta da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, noti per il loro lavoro su Gomorra e ZeroZeroZero. La produzione è di Rai Fiction in collaborazione con PayperMoon Italia.

La trama ruota intorno alla figura di Elena Zonin, vicequestore della Polizia Postale di Roma, specializzata in crimini informatici e reati contro l’infanzia. Quando il corpo di un ragazzo viene ritrovato nella laguna di Venezia, Elena torna nella sua città natale per indagare, riaprendo vecchie ferite e affrontando un passato doloroso.

Il cast è guidato da Vittoria Puccini (“18 regali”, “Magnifica presenza”, “Tutta colpa di Freud”), che interpreta Elena Zonin, una donna determinata e tormentata dal passato. Accanto a lei, Alessandro Roja (“Song’e Napule”, “Restiamo amici”) nel ruolo di Daniele Vianello, ex fidanzato di Elena e collega nella polizia veneziana. Sarah Felberbaum (“Bentornato presidente”, “Poli opposti”, “Una piccola impresa meridionale”) interpreta Giulia, moglie di Daniele e amica d’infanzia di Elena. Completano il cast Eugenio Franceschini, Federica Girardello, Maurizio Lombardi e Riccardo Leonelli.

La serie disponibile su Raiplay è stata girata interamente in Italia, con location suggestive a Venezia, nel Polesine, a Milano e Roma, che contribuiscono a creare un’atmosfera cupa e coinvolgente.

La scelta di girare soprattutto tra Venezia e Roma è legata alla volontà della produzione di creare un lavoro che potesse avere una distribuzione internazionale: di qui la scelta di puntare su location con una loro riconoscibilità immediata anche al di fuori dei confini nazionali italiani.

Non mi lasciare ha ottenuto un buon riscontro di pubblico, con una media di circa 4 milioni di telespettatori e uno share del 20% nella prima puntata, mantenendo ascolti stabili nel corso delle settimane. Su IMDb, la serie ha una valutazione di 7,0/10. Superiore all’80% anche i consensi riscontrati su Google.

La critica ha apprezzato la serie per la sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e realismo. «Una fiction che ruota intorno all’orribile omicidio di un bambino. Ma il caso offre la possibilità ai protagonisti di affrontare i propri demoni e il loro passato» scrive Repubblica.

Non mi lasciare è una serie intensa e coinvolgente, capace di tenere lo spettatore con il fiato sospeso fino all’ultima puntata.

«La Rai – disse Vittoria Puccini all’Ansa in occasione della presentazione alla stampa – è stata coraggiosa. Internet quando noi eravamo bambini non c’era, ma va utilizzato in sicurezza e con intelligenza. I dati ufficiali parlano chiaro: i ragazzini vengono adescati attraverso i social».

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