Leggi la recensione e guarda il trailer di Il bene mio un film drammatico italiano su Raiplay che ti porterà a scoprire l’intima forza delle radici e dei legami umani.
Quando il passato di un paese sembra sepolto sotto le macerie di un cataclisma, un uomo solo e ostinato si rifiuta di abbandonare la propria terra, convinto che i ricordi e l’anima di un luogo abbiano un valore inestimabile.
È in questa dimensione sospesa tra nostalgia e rinascita che si sviluppa la storia che puoi seguire stasera su Raiplay, in un film che racconta la forza dei legami umani e l’importanza di costruire un futuro senza dimenticare le proprie radici.
Il bene mio, presentato nell’ambito delle Giornate degli autori Festival del cinema di Venezia, è uscito nelle sale italiane nel 2018, diretto da Pippo Mezzapesa e distribuito da Altre Storie. Nel cast spicca Sergio Rubini (“Questi giorni”, “Il talento di Mr. Ripley”) nel ruolo di Elia, il protagonista.
Accanto a lui troviamo Sonya Mellah e Dino Abbrescia (Sposa in rosso, Cado dalle nubi, Bentornato papà) e Teresa Saponangelo.
Il film è stato prodotto da Altre Storie e RAI Cinema, in collaborazione con la Apulia Film Commission.
La vicenda si svolge a Provvidenza, un paese immaginario del Sud Italia devastato da un terremoto. Mentre tutti gli abitanti si sono trasferiti altrove, Elia (Sergio Rubini) rimane l’unico a presidiare le strade deserte e le case distrutte, convinto che il paese abbia ancora un’anima da difendere. Nella sua solitudine, Elia incontra Noor (Sonya Mellah), una giovane migrante che porta con sé un bagaglio di segreti e speranze.
Questo incontro diventa il motore di un cambiamento, costringendo Elia a confrontarsi con il dolore e la possibilità di un futuro diverso da quello che si ostina a immaginare. Intorno a loro, gli ex compaesani osservano con diffidenza la situazione, sospesi tra la voglia di voltare pagina e la nostalgia per ciò che è andato perduto.
Pur non avendo ottenuto premi di grande rilievo a livello internazionale, Il bene mio è stato apprezzato dagli spettatori e dalla critica.
Secondo le percentuali di gradimento degli utenti Google, il film ottiene un plauso superiore al 50%, mentre su IMDb ha una valutazione media di 6,5/10.
La pellicola è attualmente disponibile su Raiplay, un’opportunità preziosa per scoprire una storia intensa e poetica, che porta sullo schermo questioni universali come l’elaborazione del lutto, il significato di casa e la ricerca di un futuro che non rinneghi il passato.
Del lavoro di Mezzapesa colpisce, al netto del soggetto, la capacità di trasmettere il senso del bello attraverso paesaggi spettacolari e suggestivi, ma anche la sottolineatura del folklore e lo stile di vita quotidiano di un piccolo centro del Mezzogiorno d’Italia.
Le scene sono state girate tra Gravina, in Puglia, e il borgo fantasma di Apice, in provincia di Benevento, un suggestivo paese di cui è rimasta memoria nelle poche mura rimaste in piedi dopo il terribile terremoto dell’Irpinia del 1980.
In una simile cornice, spiccano le interpretazioni di Sergio Rubini e Sonya Mellah, di forte impatto emotivo, che mostrano la fragilità e al tempo stesso la determinazione di chi cerca una seconda possibilità.
Paola Medori su Io Donna definisce il film “una fiaba attuale”, mentre il “recupero della memoria” è il cuore della narrazione per Marilena Vinci nel suo dialogo con il regista ed il protagonista su Il Messaggero.
In definitiva, Il bene mio da vedere su Raiplay è uno di quei film che fa rivivere in un certo qual modo il genius loci, visto con l’occhio di chi forzatamente ha sperimentato il distacco dai luoghi amati.
Se cerchi altre recensioni di film da vedere su Raiplay, leggi anche:
