Una villa isolata, un gioco di specchi, una bellezza sfumata: su Raiplay c’è un film thriller con tracce di malinconia, ironia e suspense, che è un omaggio alla tradizione e una riflessione spietata sulla società.

La casa delle stelle” non è solo un racconto di intrighi in una villa isolata, ma un gioco di specchi che alterna comicità, cattiveria e memoria, regalandoci un’esperienza cinematografica insolita e affascinante.

La trama si dipana attorno a un’anziana attrice, al marito regista, a uno sceneggiatore e a un attore che vivono ritirati in una grande casa, circondati dai ricordi del loro passato glorioso. L’equilibrio viene spezzato dall’arrivo di due giovani intraprendenti, pronti a tutto per mettere le mani sulla villa.

La pellicola è in realtà un remake del classico argentino Los muchachos de antes no usaban arsénico (1976), un’opera cult che già allora aveva mescolato ironia nera e critica sociale.

Uscito nel 2019, questo lavoro porta la firma di Juan José Campanella, regista argentino premio Oscar per Il segreto dei suoi occhi. La produzione è una coproduzione tra Argentina e Spagna, con la 100 Bares Producciones e la Tornasol Films, a testimonianza della volontà di dare respiro internazionale al progetto.

Il cast è composto da volti noti del grande schermo sudamericano. Graciela Borges (La ciénaga, Cronaca di una fuga, Viudas), vera icona del cinema argentino, interpreta Mara Ordaz, attrice decaduta ma ancora capace di dominare la scena. Oscar Martínez (Il cittadino illustre, Storie pazzesche, Vivere due volte), recita il ruolo del marito, regista ironico e pungente. Luis Brandoni presta il volto allo sceneggiatore caustico mentre Marcos è l’attore complice di questo quartetto di protagonisti. Con loro i due giovani intrusi interpretati da Clara Lago  e Nicolás Francella.

La trama ruota intorno a Mara, un’ex diva del cinema, che vive con il marito regista e con lo sceneggiatore e l’attore che hanno condiviso con lei i fasti del passato. I quattro, legati da un rapporto complesso fatto di ironia, complicità e segreti, trascorrono le giornate tra ricordi e nostalgie. La routine cambia quando nella villa arrivano due uomini, intenti a convincerli a vendere la proprietà per trasformarla in un grande business immobiliare.

Quello che sembra un semplice confronto generazionale si trasforma in una battaglia di ingegno e manipolazione, dove i più anziani dimostrano che l’esperienza e la cattiveria valgono più della freschezza.

Tra piani diabolici, colpi di scena e ironia nera, il film diventa un gioco al massacro che tiene lo spettatore incollato fino alla fine.

All’uscita del film El País scrisse che “Campanella aggiorna un classico argentino con stile elegante e con un cast di veterani che rubano la scena a ogni battuta”.In Italia Artribune ha scritto: “Dramma, commedia e suspense si incontrano in un prodotto dal carattere fortemente meta cinematografico”.

Il film ebbe un buon successo in patria, superando i 500.000 spettatori in Argentina e affermandosi tra le opere più viste del 2019. A livello internazionale è stato distribuito in vari festival e in sale selezionate. Su Google, il gradimento degli utenti raggiunge circa l’85%mentre su  IMDb, mantiene un punteggio di 7,0/10 e su Rotten Tomatoes, la percentuale di approvazione della critica sfiora l’80%, con particolare apprezzamento per il cast e l’ironia tagliente.

La pellicola disponibile su Raiplay è un omaggio alla storia del cinema argentino e al contempo una riflessione universale sul tempo che passa: ne vien fuori un’opera elegante, raffinata e al tempo stesso cattivissima. Forse anche per questo il film diverte, sorprende e invita a riflettere sulla fragilità della fama e sull’avidità senza età.

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