Una madre disposta a tutto pur di riabbracciare sua figlia, una corsa contro il tempo in un territorio ostile ed estremo: ci sono tutti gli ingredienti del giallo in grado di tenere lo spettatore con il fiato sospeso fino all’ultimo fotogramma nel film thriller da vedere questa sera su Raiplay.

Il tempo, le paludi, i segreti si muovono senza bussare e spesso una madre sola deve fare quello che nessuno vorrebbe mai essere costretto a fare. Alla ricerca di mia figlia è un film del 2025, andato in onda per la prima volta in Italia su Raidue, che ti strattona dal cuore, e non ti lascia più.

Beverly, madre single vola a Miami quando sua figlia Carli scompare durante una vacanza di primavera: tra le paludi degli Everglades, barcaioli locali e misteri inquietanti, lotta contro il tempo per salvarla.

A dirigere il lungometraggio americano è Damián Romay che ha lavorato su unasceneggiatura di Dane K. Braun, Thomas Dolan-Gavitt e Richard Pierce. Prodotto da Sunshine Films Florida, distribuito originariamente da Lifetime Television negli USA, è ora visibile anche in Italia grazie alla piattaforma Raiplay.

Protagonista della pellicola è un volto noto del piccolo schermo: Tori Spelling, la Donna Martin di Beverly Hills 90210 una delle serie più amate dal pubblico italiano, nonché attrice in pellicole di successo come Scary Movie 2 e Scream 2. Al suo fianco si muovono Nick Ballard (Un ragazzo quasi perfetto, un amore degenerato, Un Natale stellato) che interpreta il ruolo di  Ray, barcaiolo locale che aiuta Beverly nella ricerca; Tommi Rose (Summer School, Piranha Sharks, Secrets of the Bathtub ) è Carli, la figlia scomparsa; Joseph Cannon (Christina, Young Dolls, Marriage Retreat) veste i panni di Luke, ex fidanzato complicato; mentre Nick Flaig (Jason Rising, Shifty, Time and Again ) è Pete, coinvolto nei complotti.

Come sottolinea anche La Gazzetta dello Sport, “la trama è di quelle che tiene incollati davanti alla tv”:  Carli, studentessa dell’Indiana, parte per le vacanze primaverili a Miami, con amici, musica e tanta voglia di libertà. Durante una festa sulla spiaggia, Carli scompare misteriosamente mentre la sua amica Simone cade in coma.

Beverly, sua madre, gestisce una tavola calda, ma non aspetta: vola in Florida e comincia un’indagine disperata. Con l’aiuto di Ray, barcaiolo del luogo, Beverly affronta paludi insidiose delle Everglades (per girare le scene nelle Everglades, il cast ha effettivamente lavorato in ambientazioni naturali ostili e ha imparato tecniche acquatiche con ranger locali per muoversi tra le acque paludose), uomini ambigui, verità nascoste.

Scopre così che la festa era una trappola studiata da Luke e Pete, che Simone è stata drogata, e che la sparizione di Carli non è affatto casuale. Nella corsa contro il tempo Beverly scopre che ogni minuto conta, ogni indizio è gravido di conseguenze, in un thriller che non lascia respiro.

La performance di Tori Spelling, spesso associata a ruoli televisivi, qui è fuori dal suo solito schema, mostrando una madre forte che non si arrende.

Le riviste di settore lo identificano come uno di quei film in grado di costruire tensione anche nelle pause. Tori Spelling è perfetta nel ruolo di madre disperata. L’ambientazione naturale delle Everglades diventa quasi personaggio che mette in evidenza il contrasto tra bellezza e pericolo.

Su IMDb l’opera ottiene un punteggio medio di 5,2/10 una valutazione in linea con i giudizi di Google e delle principali piattaforme che recensiscono film in streaming.

Pur con qualche cliché del thriller family/rapimento,  Alla ricerca di mia figlia riesce a farsi sentire per la sincerità delle sue emozioni e per una suspense che cresce nei momenti clou.

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