Un film francese intenso e inquietante su RaiPlay: il confine tra amore e inganno nel caso ispirato al massacro di Nantes.
Ci sono film che ti fanno dubitare di tutto, anche delle persone che ami di più. Un marito sospetto è uno di questi. Disponibile su RaiPlay, è un thriller psicologico che nasce da una delle cronache nere più sconvolgenti della Francia recente, e che riesce a farti sentire addosso il peso del dubbio, minuto dopo minuto.
Ispirato al vero “massacro di Nantes” del 2011, il film diretto da Christophe Lamotte prende spunto da una vicenda ancora avvolta dal mistero. Quella in cui, il 21 aprile di quell’anno, furono trovati i corpi di Agnès Dupont de Ligonnès e dei suoi quattro figli, sepolti nel giardino di casa. Tutto puntava verso il capofamiglia, Xavier, che da allora è sparito nel nulla. Suicidio? Fuga? Nuova vita con un’altra identità? Nessuno lo sa, e il caso rimane irrisolto.
Lamotte trasforma questo buco nero della cronaca in un racconto teso e inquietante, dove ogni sorriso può celare un abisso. Thomas Kertez (interpretato da Kad Merad) è un marito affettuoso e un padre amorevole… almeno in apparenza. Per Alice (la bravissima Laurence Arné), infermiera dal cuore grande, scoprire che l’uomo che ama potrebbe essere un assassino è un crollo totale.
Il film ti trascina nella battaglia silenziosa tra due donne: da una parte Alice, che si aggrappa disperatamente all’immagine dell’uomo che conosce; dall’altra Sophie Lancelle (Géraldine Pailhas), investigatrice ostinata, che da quindici anni insegue un fuggitivo accusato di aver sterminato la propria famiglia. Due forze opposte, unite da un unico nodo: scoprire chi sia davvero l’uomo al centro di questa storia.
Kad Merad, noto al grande pubblico per ruoli comici come in Giù al Nord (che in Italia ha ispirato Benvenuti al Sud), qui abbandona il sorriso rassicurante per regalare un’interpretazione carica di ombre, in cui il dubbio e la colpa diventano maschere difficili da togliere. Laurence Arné, invece, riesce a trasmettere lo smarrimento e la fragilità di una donna che deve scegliere tra l’amore e la verità, mentre Géraldine Pailhas dà corpo a una figura investigativa tenace, quasi ossessiva, che non si arrende davanti a nessun ostacolo.
La forza di Un marito sospetto, che puoi vedere su RaiPlay, sta proprio qui: nella tensione sottile, più psicologica che fisica, che ti fa chiedere fino all’ultimo se stai guardando un colpevole che recita la parte della vittima o un innocente intrappolato in un gigantesco errore giudiziario. Un gioco di specchi in cui ogni frase può cambiare il senso della storia e in cui il confine tra verità e bugia è sempre più labile.
Se ami i thriller che partono dalla realtà e ti costringono a restare incollato allo schermo, questo film francese è un piccolo gioiello del genere. E nonostante sia una produzione televisiva, riesce a mantenere la tensione e la qualità di un’opera da grande schermo. Perfetto per una serata in cui hai voglia di lasciarti avvolgere dal dubbio.
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