Leggi la recensione e guarda il trailer di un film drammatico su Raiplay, un’opera profonda e sincera, firmata da Valerio Mastandrea.

Ci sono film che pur non essendo stati accompagnati da un profondo dibattito lasciano il segno nello spettatore più di tanti kolossal. Su Raiplay c’è una di queste pellicole che merita assolutamente di essere vista.

E’ la prima esperienza alla regia di Valerio Mastandrea, volto noto del grande schermo finora come interprete di ruoli in cui erano richiesti una forta personalità ed una gestualità coinvolgente.

Ride è un film drammatico che esplora il dolore e la perdita attraverso gli occhi di Carolina, una giovane donna che, a 24 ore dal funerale del marito Mauro, operaio deceduto in un incidente sul lavoro, si confronta con l’assenza e le aspettative sociali legate al lutto.

Uscito nelle sale italiane il 29 novembre 2018, il film segna l’esordio alla regia di Valerio Mastandrea (“La prima cosa bella”, “Euforia”, “Fai bei sogni”), uno dei più brillanti attori italiani.

Il cast include la moglie di Mastandrea Chiara Martegiani nel ruolo di Carolina, Renato Carpentieri  (conosciuto per Il sindaco pescatore, La stoffa dei sogni, Una storia senza nome) nei panni di Cesare, suocero della protagonista, e Stefano Dionisi (“Farinelli – voce regina”, “Sostiene Pereira”, “L’albero delle pere”) nel ruolo di Nicola, cognato di Carolina. Prodotto da Kimera Film in collaborazione con Rai Cinema, Ride è stato presentato al Torino Film Festival nel novembre 2018, ricevendo il Premio Città di Torino e una candidatura come miglior lungometraggio.

La trama del lungometraggio da vedere su Raiplay si concentra sulle 24 ore precedenti il funerale di Mauro. Carolina, rimasta sola con il figlio di dieci anni, Bruno, affronta il proprio dolore in modo atipico: mentre tutti si aspettano una vedova devastata, lei non riesce a piangere. Questo contrasto tra le aspettative sociali e la realtà emotiva della protagonista offre uno spunto di riflessione profondo sul tema del lutto e delle sue molteplici manifestazioni.

Ride è un’opera coraggiosa che affronta tematiche complesse con sensibilità. La performance di Chiara Martegiani è notevole, in quanto riesce a trasmettere le sfumature di un dolore trattenuto e non convenzionale. Pur con alcune imperfezioni narrative, il film offre uno sguardo autentico sulle diverse modalità di elaborazione del lutto, invitando lo spettatore a riflettere sulle proprie aspettative e pregiudizi riguardo al dolore altrui.​

Al botteghino italiano, il film ha incassato circa 500mila euro. Per quanto riguarda le valutazioni, il primo lavoro da regista di Valerio Mastandrea ha ottenuto un punteggio di 6su 10 su IMDb mentre su Google la pellicola raggiunge un gradimento del 61% degli utenti.

La critica ha espresso pareri contrastanti ma che in definiti vano promuovono l’opera. Paolo Mereghetti sul Corriere della Sera lo ha definitp: «Leggero, profondo e sorprendente. Per un film che gira intorno al funerale di un operaio morto sul lavoro, Valerio Mastandrea ha costruito il suo esordio da regista come meglio non poteva». Wired riconosce che l’esordio del regista romano è «imperfetto ma promettente». apprezzando la capacità del regista di rappresentare la marginalità in modo tangibile. ​

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