A volte basta un’onda, un rumore profondo, un movimento nell’acqua per capire che qualcosa è cambiato per sempre. Su Raiplay trovi una serie che mette l’umanità davanti al suo passato e alle sue colpe. Un racconto forte, visivo, che unisce scienza, emozione e paura primordiale.
Stiamo parlando di The Swarm – Il quinto giorno, frutto di una coproduzione internazionale tra Germania, Italia, Belgio, Svizzera, Francia e altri paesi, che ha debuttato nel 2023 ed è basata sul romanzo cult Il quinto giorno di Frank Schätzing.
Diretta da Barbara Eder, Luke Watson e Philipp Stölzl la fiction ha tra gli interpreti principali Cécile de France, Leonie Benesch, Alexander Karim, Joshua Odjick, Krista Kosonen, Rosabell Laurenti Sellers.
Con un budget stimato intorno ai 40 milioni di euro, è considerata una delle serie europee più costose mai realizzate. Presentata in anteprima al 73º Festival di Berlino nella sezione Berlinale Series, è andata in onda sul canale tedesco ZDF e, dal 10 gennaio 2024, su Rai 2: ora è disponibile integralmente su Raiplay.
In un mondo ormai oltre la soglia degli equilibri naturali, gli oceani iniziano a ribellarsi. Da ogni angolo del pianeta emergono segnali inquietanti: metano ghiacciato che sale in superficie nelle acque delle Shetland, orche che attaccano imbarcazioni in Canada, banchi di crostacei velenosi che infestano coste e città, balene che distruggono navi, una sottile rete di attacchi apparentemente scollegati.
A tentare di dare un senso a tutto questo è un gruppo internazionale di scienziati, tra cui biologhe marine, ricercatori oceanografici, esperti ambientali, che scoprono una verità sbalorditiva: gli oceani non sono in balìa di mutazioni casuali, ma di una forma di “intelligenza profonda” che ha deciso di reagire alle aggressioni subite dall’uomo. Il conflitto diventa globale, personale, esistenziale: la natura reclama il proprio spazio.
Il ritmo è sostenuto, le atmosfere oscillano tra l’angoscia sottile del thriller scientifico e la paura primordiale del disaster ambientalista. Non ci sono mostri grotteschi: l’immagine inquietante viene suggerita dall’acqua, dalle luci, dai suoni, da ciò che non vediamo ma che percepiamo. In questo senso la serie gioca bene sul non detto, sul presagio, sul disastro imminente.
Per quanto riguarda il gradimento, su IMDb la fiction risulta valutata con una media attorno al 5.8/10 mentre Su Rotten Tomatoes la stagione 1 fa registrare un 70% di Tomatometer e un Popcornmeter del 74% circa, segno di una accoglienza discreta ma non unanime.
Tra i punti di forza che rendono questa serie intrigante c’è indubbiamente la qualità visiva grazie a straordinari effetti speciali e alle inquietanti riprese sottomarine oltre ad un cast capace di dare spessore internazionale a una storia con radici europee, ma dimensione globale.
Ed in effetti The Swarm su Raipaly trasmette proprio questa sensazione, come se il mare parlasse con la sua voce più antica e ruvida, ricordandoci che siamo tutti ospiti di un equilibrio delicato da rispettare. E si tratta solo di spettacolo: è un avvertimento. E in un’epoca in cui il cambiamento climatico non è più un orizzonte futuro, questa serie sembra ricordarcelo.
