Su RaiPlay c’è un film francese che mescola azione, commedia e malinconia con il passo rapido del cinema popolare dei primi anni Duemila. La storia racconta di un poliziotto dai modi bruschi che si ritrova in Giappone con un’eredità molto più complicata di una valigia piena di soldi: una figlia di cui non conosceva l’esistenza, una vecchia storia d’amore mai superata e una banda criminale pronta a rimettere tutto in discussione.
“Wasabi” è un film del 2001 diretto da Gérard Krawczyk, scritto e prodotto da Luc Besson. Il protagonista è Jean Reno, che interpreta Hubert Fiorentini, commissario francese dal cuore tenero ma dai metodi decisamente poco diplomatici. Accanto a lui ci sono Ryōko Hirosue, nel ruolo di Yumi, e Michel Muller, che dà volto a Momo, amico e spalla comica del protagonista. Nel cast compare anche Carole Bouquet, interprete di Sofia, donna legata alla vita sentimentale di Hubert.
Il titolo del film da vedere stasera su Raiplay nasce da una scena diventata riconoscibile: Hubert mangia un intero piattino di wasabi in un ristorante giapponese senza battere ciglio, confermando l’idea di un uomo capace di incassare quasi tutto, almeno in apparenza.
Hubert è un poliziotto efficace, ma ingestibile. Risolve i problemi a modo suo, spesso usando più le mani che la pazienza. Dopo l’ennesimo intervento sopra le righe, finisce temporaneamente messo da parte. Proprio mentre dovrebbe prendersi una pausa, riceve una notizia dal Giappone: Miko, la donna che aveva amato vent’anni prima e che era sparita dalla sua vita senza spiegazioni, è morta.
Il viaggio a Tokyo nasce così, come un ritorno dentro un sentimento rimasto sospeso.
Una volta arrivato in Giappone, Hubert scopre che Miko gli ha lasciato qualcosa di inatteso. Non solo un’eredità, ma soprattutto una figlia: Yumi, ragazza vivace, impulsiva, piena di energia, cresciuta senza sapere chi fosse davvero suo padre. Il loro incontro è il cuore più umano del film. Lui è un uomo abituato a controllare tutto con durezza. Lei entra nella sua vita come una scossa, con la leggerezza e l’incoscienza di chi non immagina ancora il pericolo che la circonda.
La trama prende presto una direzione più movimentata. Dietro la morte di Miko e dietro il denaro lasciato a Yumi si muovono interessi criminali. Hubert capisce che sua figlia è in pericolo e che il viaggio in Giappone non sarà soltanto un’occasione per chiudere un conto con il passato. Deve proteggerla, ricostruire ciò che Miko gli ha nascosto e affrontare uomini pronti a tutto pur di mettere le mani sull’eredità.
Su Raiplay, “Wasabi” colpisce lo spettatore per il duplice ritmo che mostra: da una parte c’è l’action alla Luc Besson, fatto di inseguimenti, botte, ritmo veloce e personaggi sopra le righe. Dall’altra c’è una vena sentimentale più malinconica, legata a un uomo che scopre troppo tardi di essere stato padre. Il film non si prende mai troppo sul serio, ma non rinuncia a un fondo emotivo.
Jean Reno porta nel personaggio la sua consueta fisicità asciutta: poche smorfie, battute secche, presenza scenica immediata. Ryōko Hirosue dà a Yumi un’energia quasi caotica, utile a spezzare la corazza del protagonista.
Se cerchi un altro film da vedere su Raiplay, leggi anche:
