Riscoprire film di qualche anno fa che hanno lasciato un segno importante nella cinematografia italiana: grazie alla riproposizione on line sulle piattaforme di streaming come Raiplay oggi è possibile.

In particolare, c’è una pellicola drammatica del 1990 che porta la firma di Gianni Amelio, (“Il ladro di bambini”, “Colpire al cuore”, “Hammamet”) che vale davvero la pena vedere.

Nella Palermo degli anni ’30, un giudice coraggioso sfida il regime fascista opponendosi alla pena di morte per un uomo colpevole di triplice omicidio, mettendo in gioco la propria carriera e i propri ideali.

“Porte aperte”, questo il titolo del lungometraggio, è basato sull’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.

Il cast annovera attori del calibro di Gian Maria Volonté (“Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto“, “La classe operaia va in paradiso” , “Sacco e Vanzetti” ) nel ruolo del giudice Vito Di Francesco, e Ennio Fantastichini (“Saturno contro”, “Mine vaganti”, Fortapàsc” ) nei panni di Tommaso Scalia e Renato Carpentieri.

Prodotto da Erre Produzioni , Urania Film , Istituto Luce , Rai Radiotelevisione Italiana e Rai 2 , il film è stato distribuito in Italia da Ital Noleggio Cinematografico .

Questo film in streaming su Raiplay invita lo spettatore a interrogarsi su temi universali come la dignità umana e l’etica, rendendolo estremamente attuale anche oggi.

“Porte aperte” ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quattro David di Donatello 1990 (Miglior Film, Miglior Attore Protagonista a Gian Maria Volonté, Migliori Costumi  a Gianna Gissi e Miglior Sonoro a Remo Ugolinelli), quattro European Film Awards 1990 (Miglior Film, Miglior Fotografia a Tonino Nardi, Premio Speciale della Giuria a Gian Maria Volonté, Prix Fassbinder a Ennio Fantastichini) e due Nastro d’Argento 1991 (Regista del Miglior Film a Gianni Amelio, Miglior Attore Non Protagonista  a Ennio Fantastichini).

Il film è stato inoltre candidato all’Oscar come Miglior Film Straniero nel 1991.

I consensi da parte della critica e del pubblico confermano il grande valore culturale della pellicola che, ad oltre trent’anni dalla sua uscita in sala, vanta numeri invidiabili: su IMDb raggiunge una media voto di 7,1 su 10, che sale addirittura all’86% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Anche su Google il gradimento del pubblico è elevatissimo: 81%.

Maurizio Porro sul Corriere della Sera parla di un “film duro, secco, impietoso, senza folklorismi siciliani”.

https://youtu.be/xdAfh4pimEM

La storia è ambientata a Palermo. Nel 1936 Tommaso Scalia, un ex impiegato giudiziario, commette tre omicidi: uccide l’avvocato Spatafora, responsabile del suo licenziamento, un collega che lo aveva sostituito e, infine, la moglie. La società e il regime fascista chiedono a gran voce la sua esecuzione.

Il giudice Vito Di Francesco, contrario alla pena di morte, cerca di comprendere le reali motivazioni dietro i crimini, scontrandosi con il sistema giudiziario e lo stesso imputato.

Nonostante le pressioni, Di Francesco riesce a ottenere per Scalia una condanna all’ergastolo, ma viene successivamente trasferito in una sede periferica come punizione per la sua opposizione al regime.

Se cerchi altre recensioni di film da vedere su Raiplay, leggi anche: